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Eros e libri, letteratura e contemporaneità

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Di Roberto Orsetti

Ho un paio di amicizie dedite alle letture erotiche.
La settimana scorsa, discutendone, mi sono fatto questa domanda: scrivere e leggere di erotismo, oggi, ha un senso?
A guardare i dati delle case editrici e cosa ne pensano, la risposta sembra essere positiva. Qualche mese fa c'era anche un concorso per autori di racconti erotici e un editore bombarda la mia bacheca per la sua nuova collana di eros.
Zigzagando nel web, mi sono accorto che il fenomeno è ben strutturato e vegeto. Ci sono dati di vendita che, anche se presi con le molle, hanno numeri significativi per alcuni titoli.
Certo la definizione di "Letteratura Erotica" in alcuni casi è molto sbilanciata, per fare entrare qualche lavoro in una categoria ricca dunque di appassionati. Dovrei dire "appassionate", perché pare che almeno il settanta per cento dei lettori sia formato da donne. Donne che la fanno da padrone anche nella scrittura di questo genere.
Cristiana Longhi, scrittrice erotica italiana, sostiene che "l’erotismo è soprattutto un'esperienza quotidiana al servizio di alcuni, come per esempio un’autrice erotica, che la rendono pubblica".
Maria Rosa C., che si definisce "scrittrice d'Erotismo raffinato", scrive nel suo blog: "L'Erotismo fa parte del mio DNA. Al contrario della pornografia, che è materiale e fredda , l'erotismo è un fluido mentale che accende tutti i sensi. Una magia... Caldo e avvolgente."
Non starò a definire il confine tra erotismo e pornografia, che per me non esiste. Una foto, una ripresa, uno scritto, sono fatte per stimolare fantasia e sensi. L'eccitazione che ne deriva non fa distinzione tra l'ultimo dei mariti che fotografa la propria moglie e il professionista che riprende un corpo che sarebbe desiderabile anche in uno scafandro. Chi sostiene il contrario ha spesso molti più pruriti di altri...

Avevo una idea del genere Erotico, che nulla sembra avere a che fare con l'attuale definizione. Penso a "L’amante di Lady Chatterley" di D.H.Lawrence, a "Histoire d’O" di P.Réage, a "Justine" di F. De Sade.
Non posso prescindere da queste letture, che hanno turbato la mia mente e il mio corpo.
Adesso scopro che "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" di Melissa P. è considerato erotico. Io pensavo rientrasse nel genere "Schifezze"...

Vi dicevo dei turbamenti che dovrebbe provocare la letteratura erotica.
Ne "L’amante di Lady Chatterley" il naturale istinto che guidano la donna e l'uomo sono brividi a fior di pelle. In "Histoire d’O" la passione spinge oltre il proprio concedersi. In "Justine" si conosce la splendida visione del Sadismo, nella sua purezza. Capolavori.
Non leggo romanzi erotici da quel giorno in cui chiusi sotto un banco della Terza A il libro di "Emmanuelle", prestato da un compagno. Anche quello è considerato un capolavoro del genere.
Difficile parlare adesso di quei libri, perché è difficile trovare chi li abbia letti. Molto più facile trovare qualcuno che ne abbia visto la trasposizione, o la macellazione, cinematografica. Infatti ho provato a dire al mio vicino: "Emmanuelle” e lui si è subito ricordato di averlo visto una notte su un canale privato, tra una pubblicità di chat erotica e contorni simili.

Ma tornando ai tempi nostri, leggo di molte pubblicazioni a tema erotico. Ci sono, sul web, autori e autrici che pubblicano abitualmente, rilasciano interviste, gestiscono blog.
Mi son fatto prestare, mi spiace ma questo mese ho esaurito il mio fondo libri, qualche titolo.
Catherine Millet, francese con “Vita sessuale di Catherine M.", Bruna Surfistinha, brasiliana con “Il dolce veleno dello scorpione“ e Valentina Maran con “L’uomo che mi lava”.
In questi anni, a giudicare da quanto ho tra le mani, il cambiamento mi è sembrato enorme.
I primi sono due diari, in cui la Millet svela le sue abitudini e pulsioni sessuali e la Surphistinha racconta dei suoi tre anni di lavoro come prostituta. Il terzo è più fantasioso e variegato. Restano però le stesse impressioni, spesso negative.
L'erotismo si veste, anzi si traveste da trasgressioni spesso banali. La donna che lo racconta usa il maschio come tappezzeria, se gli va bene. Se gli va male lo usa come zerbino.
Dove sono le pagine che per descrivere un secondo di piacere usavano mille parole?
Questo erotismo da flash, webcam perenne, lattice e gente che non dorme mai, mi deprime e non poco.
La letteratura sembra aver preso una direzione ben precisa. Le pulsioni che cerca di scatenare sono forse una appendice del web, di cui comunque si nutre continuamente, per avere incontri e fantasie. Un fenomeno che stento a capire. Leggere di seduzioni ridotte a tacchi a spillo neri e piaceri consumati nei parcheggi, mi pare così strano.
Immaginare.
Questo era il primo comandamento quando mi avvicinavo a "Justine".
Stupire.
Questo mi sembra il primo intendimento della letteratura erotica attuale.
Ho fatto un giro anche sui blog che si occupano di erotismo scritto. Ho trovato molto divertente quello di Valentina Maran.
Divertente... Non erotico. Non eccitante. Divertente!

E in chiusura mi viene in mente “Opus Pistorum” di Henry Miller.
Il suo erotismo, o la sua pornografia, raggiungeva spessore notevole nell'arte della scrittura, con personaggi tratteggiati in maniera impressionante, nonostante le maratone sessuali a cui venivano sottoposti. Quando mai un personaggio di Melissa P. avrebbe potuto pensare una frase come questa: “Ma adesso viviamo in un mondo di fantasmi. Il mondo è mezzo morto prima di nascere".
Nessun voto finora

Commenti

Ottimo post, aggiungerei "Il delta di Venere" di Anais Nin.

Non condivido molto di quello che ha scritto.
certo,dei capolavori come "Emmanuelle" od "Opus pistorum" sono ben altra cosa rispetto a "Melissa P.." ne convengo
Non condivido pero' quel senso di superiorita' che in Lei traspare quando parla di trasgressione...quel " schifezze" di cui scrive.
Certo,io sono Paolo Abi,l'autore di "taixo ti scrivo",quindi ovviamente della trasgressione io ho scritto e parlato,ma mi creda,provi a leggere senza pregiudizio e vedrà,che al di là dei banali libri /diari scritti dalla prostituta o pornostar di turno,ci sono degli ottimi libri che hanno tutte le carte in regola della dignità.

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