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Di Morgan Palmas


Quanti dubbi e quanti errori su questo argomento. Non è raro che si usi una forma nel parlato e nello scritto con la convinzione che sia corretta, basterebbe un ripasso grammaticale per intuire invece che si formano spesso costrutti sconsigliati.
Oggi riflettiamo su una prima serie, la settimana prossima continueremo con la seconda lista.


Non consigliato ----- Consigliato
Assolvere a un compito → Assolvere un compito
Abboccare all’amo → Abboccare l’amo
Indugiare nel rispondere → Indugiare a rispondere
Mescolare il caffè al latte → Mescolare il caffè con il latte
Trattenersi da qualcuno → Trattenersi presso qualcuno
Procurarsi da vivere → Procurarsi di che vivere
Non giungere in tempo → Non giungere a tempo
Salire sul treno → Salire in treno
Disabituarsi a parlare → Disabituarsi da parlare
Scrivere alla lavagna → Scrivere sulla lavagna
Poco a poco → A poco a poco
In presenza del sindaco → Alla presenza del sindaco
Insieme a qualcuno → Insieme con qualcuno
A gratis → Gratis
Vestire alla moda → Vestire secondo la moda
Porchetta allo spiedo → Porchetta sullo spiedo
Moneta da due euro → Moneta di due euro
Figlio a Giovanni → Figlio di Giovanni
Vestito in seta → Vestito di seta
Commerciante in pellame → Commerciante di pellame
Duello alla pistola → Duello con la pistola
Biglietto di visita → Biglietto da visita

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Commenti

Non pensi che alcune frasi, in un contesto semplice, parlato, siano accettabili? Ad esempio due ragazze giovani che parlano di una loro amica che non sa 'vestire alla moda'. Magari mettendolo in corsivo?

quando parla il narratore dovrebbe essere perfetto, ma anche qui ci sono dei distinguo da fare: se il narratore è volutamente sgrammaticato?
che si fa?
Io scrissi tempo fa un racconto "le storie del Gianni" e nel testo ho scritto "il Gianni", "l'Elvira" ecc.
Sono licenze che ci si può concedere ogni tanto, o no?
Che ne dici?

@Morena: io espongo ciò che una grammatica sostiene (e fra grammatiche ho trovato non di rado differenze). Io penso che la libertà di espressione venga prima di tutto, qualunque sia, poi, se qualcuno rimane solo parlando a vanvera magari dovrebbe chiedersi perché... :)
La perfezione lasciamola nell'iperuranio. Qualche volta peschiamo un po', altre volte viva le licenze poetiche.
Dov'è il limite? Introvabile, credo.
Ora mi piacerebbe sentire l'opinione di Manganelli... :) Giorgio Manganelli intendo.

oh sì, anche a me piacerebbe :)

Credo che se vogliamo rendere realistico un dialogo sia molto meglio usare una stile più vicino all'oralità.

L'importante è che sia una scelta consapevole.

Ammetto che disabituarsi da parlare sarà giusto ma non mi suona...

Beh, sono certamente giusti i consigli di Morgan, ma su alcuni punti io non sono d'accordo, cioè, preferisco la versione non consigliata. Ad esempio:

"Maurizio si è trattenuto dal suo amico".
"Maurizio si è trattenuto presso il suo amico".
La seconda versione non mi piace affatto.

"Massimo è salito sul treno".
"Massimo è salito in treno".
La seconda è inascoltabile...

"Mi trovavo insieme a Martina".
"Mi trovavo insieme con Martina".
Oddio...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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