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Pirateria: pro o contro?

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Di Roberto Orsetti

Ci penso spesso, anzi sempre, direi.
La pirateria, il file sharing, quelli che sono pro e quelli che sono contro...
Restringo il campo all'editoria, perché il musicale e il cinema hanno ragioni e metodologie di approccio differenti.

Così Morgan nel suo articolo "Pirateria e editoria" solleva confronto tra opinioni, che spesso si conclude con un nulla di fatto o, peggio, con il partito del "io sono per carta", una visione un poco semplicistica, direi.
Contro... contro... non ho capito chi.
Anche perché, ma è possibile mi sia sfuggito, non ho ancora letto di uno, dico uno, che abbia affermato di avere nel suo hard disk miglia di libri.

Allora, miei cari, io uno lo conosco.
Nell'hard disk di Alessio, lo chiameremo così per praticità, ci sono circa 3000 titoli. In pdf, lit, doc, txt. 3000 libri digitali in italiano, con rappresentati quasi tutti i generi letterari. Alessio legge anche libri di carta, ci mancherebbe. Scrive anche, poesie e qualche recensione musicale. Legge parecchio. E quando ha la possibilità discute di filosofia, arte, letteratura, poesia, politica. Non è uno smanettone al pc, non è un collezionista di files. E' un lettore del nuovo millennio.
Così si definisce. Approfitta di ogni occasione la tecnologia gli passi, per aumentare la sua biblioteca e la sua conoscenza.

Abbiamo fatto due calcoli. Per comprare tutti quei libri su carta ci sarebbero voluti dai 15.000 ai 20.000 euro.
Soldi sottratti alle case editrici e agli autori, gli ho fatto notare.
"Non credo. Forse una piccola parte. Molti di quei libri non li avrei comprati comunque. Con la musica, vado in un negozio, sul web e ascolto magari le tracce del cd che mi interessa. Posso decidere se dopo un ascolto anche frettoloso, comprarlo o no. Magari scopro che c'è un solo brano che mi piace e lascio perdere. Con il libro non mi è possibile. Non posso andare in libreria per leggere il primo capitolo, o fidarmi solo delle recensioni. Molte di loro sono sciagura per i lettori. Non mi hai detto che ti sei fatto convincere da recensioni a comprare un Coelho a diciotto euro per poi scoprire già a metà che sei solo più povero e insoddisfatto?"

Come dargli torto?

Alessio ogni tanto apre la cartella del suo pc e legge un Dickens, un Salgari, un Sciascia. Dovrebbe andare in biblioteca per leggerli. Ma dove abita lui, un piccolo paese, non ci sono biblioteche. Non ci sono neanche le grandi librerie che nei loro grandi spazi, magari ti consentono di leggere il famoso primo capitolo.
E' diventato un fuorilegge, però. O un maniaco, per alcuni
Mi sono messo a contare i suoi libri si carta. Sono circa seicento, con il calcolo sommario sugli ingombri. Non male.
Un poco come suo cugino, che ha i famosi dieci giga di musica sul pc, ma anche circa 3000 cd originali con tanto di etichetta Siae.

Allora si riformano i partiti del pro e del contro.
Come non ricordargli che chiuderanno alcune case editrici e le tipografie?
“Ma come, a nessuno importava nulla se chiudevano i laboratori fotografici nel passaggio dalla pellicola al digitale... e neanche delle fabbriche di vinile. Lo sai quante erano nell'hinterland milanese che stampavano giorno e notte i 45giri?”

E allora chiedo a Alessio se al prezzo di 2 euro comprerebbe l'ultimo Camilleri o Faletti.
"Certo che lo comprerei. Ma qualcuno mi direbbe che a quella cifra i due autori non vivrebbero forse del lavoro di scrittore."
E che lavoro è quello dello scrittore?
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Commenti

Con 3000 libri salvati su Pc la persona più felice sarà senza dubbio il suo oculista.. :-)

Secondo me, 18/20 euro per un libro resta un prezzo esorbitante. Soprattutto alla luce del fatto che spesso si tratta di nuove uscite, magari di autori che non conosci per niente, e che, molto spesso, ti deludono. Discorso diverso deve farsi a mio avviso per i classici: sarà pure feticismo ma a me piace averli nella mia biblioteca cartacea, per il piacere di sfogliarli, di rileggere quello che ho sottolineato od appuntato. Penso che c'è un aspetto della pirateria che sminuisce l'opera, ed è quello che ci porta a scaricare ogni cosa solo perchè è gratis. Si corre il rischio in questo modo di accantonare magari opere che meriterebbero una maggiore attenzione, quella attenzione che si dedica quando l'acquisto è pagato.

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