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Is "Mestiere di scrivere" your personal... Bible?

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Di Marta Traverso

Che cosa lega il mondo di Internet a quello della scrittura? Quale filo più o meno sottile tiene uniti questi due universi, così diversi e lontani solo in apparenza?

Analizziamo un attimo la cosa. Da una parte abbiamo l'artista: anima, estro, introspezione, bisogno dirompente di scrivere ovunque, dal retro di uno scontrino al blocco Moleskine.
Dall'altra abbiamo il geek: lo smanettone che non può stare senza accendere il pc nell'arco delle 24 ore, e per il quale è assolutamente inutile avere tra le mani un pc non connesso in rete. Troppo generalizzato? Forse sì, forse no. Se dunque in media stat virtus, cerchiamo insieme la risposta al dilemma.

Negli ultimi anni questi due mondi si sono fusi e interscambiati in tanti modi. E sono proprio i modi che intendo esplorare insieme a voi. La rete è una miniera, e come tale va trattata.

Sono molte le vie che gli scrittori usano per approcciarsi alla rete. C'è chi lo trova un indispensabile intermezzo per giungere alla conclusione naturale del percorso, ossia – tanto per fare un esempio davvero a caso :-) - creare un blog di successo come apripista alla pubblicazione cartacea.

Ma c'è anche chi considera gli ebook una controparte non meno degna, costruendo proprio su questi la propria strada, oppure chi ritiene che essere un “blogger di successo” basta e avanza. E così via: a titolo personale, ho sempre creduto che digitare il mio nome e cognome su Google dovesse portare a qualcosa. Possibilmente qualcosa di buono e creativo (magari non a tutti può interessare che io su Facebook sia fan della Focaccia genovese).

Internet e scrittura creativa è un binomio interessante e ricco di sfaccettature. Ci sono i blog dove gli esperti danno consigli in materia, come quello che state leggendo, i forum di discussione, e naturalmente i social network. Molti scrittori hanno un loro sito personale, dove al loro portfolio si uniscono spesso dritte preziose per i lettori e gli aspiranti colleghi.

E poi ci sono le Bibbie. Quei siti anonimi, piuttosto statici, creati apposta per dare consigli fini a sé stessi, dove la redazione è invisibile rispetto al messaggio e i contenuti diventano un prontuario fondamentale per chi si avvicina alla scrittura. Gli esempi su carta sono molteplici: personalmente, i miei preferiti sono On writing di Stephen King e Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami.

E online? Dura a dirsi. L'ultima chicca che ho scoperto mi ha permesso di non dover più mettere mano a un dizionario. Spero che chi di voi è “più addetto ai lavori di me” non mi prenda in giro per aver scoperto l'acqua calda, ma conoscevate Google Define? Il trucco sta semplicemente nell'andare nella hp di Google, digitare la stringa “define:” e poi una parola qualsiasi. E il risultato è... wow!

Personalmente trovo che la Bibbia per antonomasia della scrittura creativa online sia Mestiere di scrivere. Un sito la cui grafica è di una semplicità quasi imbarazzante, a dispetto degli orrori a cui spesso siamo sottoposti da quando sono state inventate le animazioni in Flash.

La mission del sito è perfettamente sintetizzata nella home page, accanto all'azzeccatissimo logo con la macchina da scrivere:

«Se sei redattore o editor in un'azienda,
se scrivi testi per il web,
se il tuo lavoro è fatto anche di scrittura,
qui trovi articoli, consigli pratici e tanti link
per scrivere e comunicare meglio».


Il sito è uno dei pionieri del settore, nato nell'ormai lontano 1999 (ma ci pensate? Non esisteva ancora la banda larga, non c'era Facebook... ma che caspita ci facevamo tutte quelle ore online?). Nel 2008 è diventato un libro, ma gli aggiornamenti sono ancora attivi più che mai.

La barra sinistra presenta le aree tematiche del sito, che vado a elencarvi:

gli Appunti su vari argomenti; la praticissima Al lavoro! che copre numerose aree del writing professionale, dalla brochure al sito web aziendale al comunicato stampa; un'area dedicata espressamente allo Scrivere per il web;
una raccolta di pdf scaricabili, a summa di tutti gli argomenti trattati, ne I quaderni del MdS;
la zona Riscritture, con esempi pratici di prodotti professionali “riveduti e corretti”;
una serie di Link tematici (ci sono anche gli annunci di lavoro nel settore scrittura-e-comunicazione);
l'immancabile Glossario;

Litbits, l'elenco completo delle citazioni presenti in coda a ciascun articolo;
infine il Caro visitatore, il benvenuto della curatrice del sito Luisa Carrada.

Ma non è finita ovviamente: Mestiere di Scrivere ha anche un suo blog, oltre a essere presente sui principali social network (Facebook escluso, comunque trovate alcuni link nella sidebar di destra del blog). 
Io mi sono appena connessa: e voi?

Che ne pensate di MdS? Qual è la vostra Bibbia di riferimento (sempre che ne abbiate una)?


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Commenti

La mia bibbia? Non ne ho una univoca.. più che altro mi affido ai classici, fonte inesauribile di spunti, secondo me.
Ho letto alcuni libri (a metà, ammetto) che danno consigli su come scrivere. Alcuni sono interessanti, altri si dilungano su cose... varie, diciamo così.
Secondo me una bibbia è una grammatica italiana, una buona biblioteca, la voglia di provare.

Mai senza On writing. L'ho comprato appena uscito e lo tengo sempre sul comodino. Lo trovo anche un libro molto divertente (ormai l'ho già scritto così tante volte che sono diventata noiosa). E poi io amo Stephen King, anche se non mi piacciono tutti i suoi libri, ma la sua scrittura mi garba assai e lui stesso, per come si descrive in On writing. Credo sia 'vero' e ciò non può che farmelo amare ancora di più.

Mi piace molto anche MdS. Quando preparai il mio primo sito mi studiai tutto il blog di Luisa Carrada, oltre al codice html... Mestiere di scrivere mi è stato utilissimo per capire tante cose sul linguaggio da adottare ( e intendo anche 'linguaggio visivo'). La Carrada è bravissima e sa quello che scrive.

Quoto Morena, anche io non sono una grande fan dell'horror ma King fa davvero eccezione.. da quando ho letto On writing ho esplorato con piacere alcuni dei suoi capolavori, in particolare Carrie e Misery sono fantastici!
Mi manca solo It, ma non ho una borsa abbastanza grande.. :-)

Non posso dire che sia la mia Bibbia, ma trovo che questo sia un ottimo sito:

http://www.paginainizio.com/parole.htm

Come vocabolario è meglio del "define" di google, perché ad esempio ci ho trovato parole che su google non c'erano. Poi ha i sinonimi, il coniugatore dei verbi, l'accesso diretto a Wikipedia e anche il dizionario multilingue.
Comunque il Mestiere di Scrivere è stupendo.

Consiglio un paio di libri
M. Birattari, Italiano.Corso di sopravvivenza e "Italiano. Lo stile" - Ponte alle Grazie
M. Santambrogio "Manuale di scrittura (non creativa)" - Laterza

e poi, online, vocabolario e enciclopedia Treccani, su www.treccani.it (anche i quiz linguistici, sono divertenti)

interessante, oltre all'iprescindibile Carrada, anche www.carlalattanzi.it

formidabile www.nuovoeutile.it

comunque, della carrada e del Mestiere di scrivere, è molto meglio il sito del libro, mi pare: è più ricco e vario, e anche più efficace e operativo, mentre il libro si perde un po' e la frammentarietà lo rende meno funzionale

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