Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

"In viaggio contromano" di Michael Zadoorian

Sul+Romanzo+Blog+In+viaggio+contromano+Z

Di Geraldine Meyer

Non è una lettura recentissima quella di cui vorrei raccontarvi qui. Ho lasciato che i mesi passassero dopo la conclusione di questo libro perché le emozioni provate durante la lettura si sedimentassero. E andassero ad aggrapparsi in quelle suggestioni e ricordi che non se ne vanno.

Una recensione non dovrebbe essere una confessione, non dichiaratamente almeno. Certo è che fino ad ora ho scritto solo di libri che mi evocassero altro, che risuonassero sorprendenti e familiari al contempo. Con questo testo ho avuto delle grosse difficoltà. Perché i pensieri che richiama alla mente sono molti e dolorosi. E forse proprio per questo ho lasciato che il tempo frapponesse tra me e la lettura uno spazio distaccato, quel tanto da capire che questo libro è bellissimo di per sé. Indipendentemente dai coinvolgimenti personali. Difficile esercizio di rispetto e serietà nei confronti di ciò che si decide di scrivere.

Ella e John, anziana coppia malata e stropicciata decide di intraprendere un viaggio. Dal Maine, dove vivono, vogliono vedere il mare, in California. Viaggio contro il parere dei figli, dei medici, del buon senso. Contromano appunto. Quando ogni cosa sembra dire senza incertezze che quel viaggio è una follia, per i due protagonisti diviene irrinunciabile partire. Il tempo sta finendo e loro ne hanno bisogno ancora un poco. Nessuno può opporre nulla di razionale a questo impulso perché questo impulso è la loro vita stessa.

Allora cibi proibiti dalla loro dieta, incontri con hippies irriducibili proprio come loro, incontri con malviventi e poi America e ancora America. Ella e John macinano chilometri in un movimento in avanti sulla strada e indietro nelle loro vite. E i ricordi divengono qualcosa da accarezzare con leggerezza, anche se portano un po' di malinconia. Come le diapositive dei loro momenti più belli che ogni sera guardano, come un rito intimo, per non lasciare andare nulla nell'oblio di loro stessi. Le voci ansiose dei figli, nelle telefonate durante il viaggio, divengono solo un controcanto al rumore del motore del loro camper.

John è malato di demenza senile, Ella ha un cancro. Il loro viaggio non diventa mai, in questo libro, qualcosa di patetico. C'è qualcosa che resiste in loro. Qualcosa che torna a galla, potente e immortale, come la loro vita insieme. Nei momenti di lucidità John posa la mano sul ginocchio della moglie e, come se niente fosse, le sorride sornione come faceva da giovane. E Ella sente quello sguardo su di sé con la stessa forza di anni prima. Una scialuppa che non cede minimamente alle botte del tempo che passa con le sue macerie.

Ancora una volta la letteratura ci racconta una storia legandola al viaggio, al movimento. Come se il cambiamento di scenario fosse parte integrante e imprescindibile per il dinamismo delle emozioni e degli sguardi che si volgono in dietro. I giorni vissuti e quelli che si stendono davanti, pochi o tanti che siano, (tanto nessuno di noi lo sa con esattezza) si nutrono del ritmo del viaggio, vivificati o richiamati alla mente dal mutare degli orizzonti. E i due protagonisti portano in giro i loro corpi stanchi ma anche tutta la loro vita di coppia. C'è qualcosa quasi di sensuale nella rievocazione di tanti anni trascorsi insieme, della loro vita "normale". Lavoro, famiglia, figli, amici, viaggi. Nulla di straordinario ma unica, per loro come per ciascuno. Ella e John si muovono quasi all'unisono, forti della loro decisione e ben saldi nel proposito di fare del loro viaggio una rinnovata dichiarazione d'amore reciproca. La malattia di lei fiacca piano piano il suo corpo. Quella di lui affoga nella dimenticanza nebbiosa la sua mente. Eppure, nonostante la fine incomba ad ogni respiro, la musica che sembra di avvertire in sottofondo non è mai triste. Mai stonata. La bellezza di questo libro sta proprio nella capacità di raccontarci questa storia come se fosse la cosa più normale e ovvia del mondo.

La malattia diventa un bagaglio in più da portare ma non certo un impedimento alla realizzazione del loro desiderio. Per anni, tanti anni, Ella e John hanno costruito quotidianamente una vita né bella né brutta, né avventurosa né noiosa. Una matassa di momenti che li ha portati lì, sul loro camper. In viaggio verso il mare. Insieme. Come marito e moglie, come un uomo e una donna che, quando le loro malattie sembrano chiudere gli occhi un istante, ricordano perfettamente perché si sono così profondamente amati e desiderati. Non c'è falso pudore in questo libro, non si finge che due anziani, compatibilmente con la loro condizione, non abbiano impulsi. Ad Ella basta la mano del marito appoggiata sulla gamba per sentirsi sciogliere qualcosa dentro. E John, quando riesce a scalfire il muro di dimenticanza, sa perfettamente che quella è la donna che ancora vuole al suo fianco.

Non esagero se dico che prendendo in mano questo libro si sente qualcosa che brucia. Qualcosa di irriducibile agli schemi anagrafici, qualcosa che pulsa sotto strati di tempo, immutabile eppure rinnovato ogni giorno. Diario di viaggio, elegia dell'amore profondo ma non privo di asperità e conflitti, racconto della provincia americana. Questo libro è tutto ciò e altro ancora. È incontro, con se stessi e altri personaggi per nulla secondari. La grandezza, la poesia direi, di questo libro, traspare anche dalla capacità dell'autore di fare delle figure che accompagnano i due anziani qualcosa di non secondario. Per nulla accessorio. Entrano tutti in un ritmo necessario ai giorni, ai momenti vissuti da Ella e John. Marito e moglie non si muovono su un palcoscenico costruito per dar risalto a loro ma in un paesaggio, fisico e mentale, in mezzo e intorno a loro.

La vita straordinaria fino all'ultimo, nutrita di piccole cose, accolta come un regalo di cui prendersi cura. John, pur malato, continua ad essere un guidatore impeccabile. Fino a che è al volante sembra non risentire del buco nero che ha cominciato già ad inghiottirlo. Ed Ella, al suo fianco, respira e soffre, prova dolore e gioia. Come sempre. Il loro viaggio non è una sospensione ma, semmai, un tuffarsi fino all'ultima onda nel mare. Niente viene negato loro in termini di fatica e sconforto, difficoltà e disperazione. A volta anche esilaranti. Proprio così. E la conclusione, che non vi racconto, è l'apoteosi laica e religiosa insieme delle parole che il prete pronuncia durante la cerimonia nuziale: "Amarvi e rispettarvi finché morte non vi separi."
Nessun voto finora

Commenti

bella recensione. Prenderò il libro.
Vi seguo sempre.

Fabio D.V.

Dalla recensione viene voglia di leggerlo, questo libro. Mi fa pensare, per taluni aspetti, a un bellissimo racconto di Alice Munro, Lontano da lei, dal quale hanno tratto anche un film, con Julie Christie. Non so se l'argomento, le tematiche trattate, risultino coinvolgenti solo per un pubblico "adulto", se non decisamente anziano, o se invece possano attrarre anche lettori più giovani.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.