Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

La presentazione perfetta del vostro prezioso romanzo - parte II: in libreria

Sul+Romanzo+Blog+presentazione+in+librer
Di Manuela Vio

Questa volta vorrei parlarvi in dettaglio della presentazione fatta all’interno di una libreria.
La prima cosa in assoluto da fare, è quella di farsi una lista delle possibili librerie in cui proporre il vostro romanzo, naturalmente le sceglierete voi le librerie in questione, vi dico già da ora che se avete pubblicato il vostro romanzo con una casa editrice piccolina e poco conosciuta, non tutte le librerie potranno organizzare la vostra presentazione per il semplice fatto che, essendo la vostra casa editrice piccola appunto, non è detto che, in una o più librerie, siano presenti i testi stampati da questa casa editrice quindi, fatevi pure la vostra lista e cominciate a contattare le librerie una per una, sia telefonicamente, che tramite e-mail e se ne avete la possibilità, andate lì di persona così potrete farvi vedere e a vostra volta vedere il posto, l’ambiente e il personale, che è molto importante.

Il fatto di andare li di persona è un incentivo in più a farvi dire di “sì” perché, e questo lo dico io, a meno che la libreria non possa fare la presentazione del vostro romanzo solo perché non ha la vostra casa editrice nella lista dei loro fornitori, non è molto facile dire di no in faccia ad una persona quanto invece potrebbe risultare molto più facile dirlo tramite mail o telefono, ciò non toglie che se vogliono dirvi di no ve lo dicono lo stesso ma comunque è sempre bene presentarvi di persona. Il fatto che possano dirvi di no, non deve assolutamente scoraggiarvi, di librerie ne è piena l’Italia e anche dalle vostre parti sicuramente non mancheranno, quindi, se qualcuna di loro vi risponde “picche” pazienza, uscite e andate in quella dopo, comunque sia è difficile che una libreria vi dica di no, tanto a loro non costa nulla, al massimo un po’ di tempo perso per l’allestimento di un angolino per voi e il vostro romanzo, non vergognatevi a chiedere, anche perché è un vostro diritto, le librerie non servono solo per vendere libri ma anche per pubblicizzarli e promuoverli quindi: coraggio e affrontate le vostre paure e la vostra timidezza, non c’è nulla da temere.

So bene che per molti di voi, anche solo il fatto di entrare in una libreria e chiedere alla commessa o chi per lei se è possibile presentare il vostro libro non è cosa facile, pensate che quando l’ho fatto io la prima volta, prima di riuscire ad aprir bocca, sono entrata e uscita dalla libreria almeno dieci volte tanto che la commessa avrà sicuramente pensato che io fossi pazza. Tutto è dovuto al poco coraggio e poca autostima iniziale lo so, ma vedrete che dopo averlo fatto una volta, vi sembrerà più che normale farlo in tutte le librerie che vi capitano sotto gli occhi e, anche se mettiamo il caso entrate in una libreria solo ed esclusivamente per vedere le ultime uscite o acquistare un libro, nel momento in cui vi troverete alla cassa per pagare e con la commessa davanti a voi, non potrete fare a meno di chiederle se è possibile presentare il vostro libro in quella libreria… poi alla fine diventerà una deformazione professionale… bene.

Detto questo, torniamo alla nostra lista di librerie, dopo aver appurato in quali e quante librerie voi potrete fare la presentazione, cominciando sempre da quelle più vicine a voi per poi andare, un po’ alla volta, sempre più lontano, è bene che prendiate di nuovo in mano il vostro romanzo e ve lo rileggiate per estrapolare da esso le parti più interessanti, divertenti ed emozionanti da poter poi leggere alle presentazioni, naturalmente si sta parlando di: inizio e centro del romanzo non di sicuro della fine altrimenti, se già si dice come va a finire, buona notte! Non venderete una sola copia, infatti per questo motivo dovrete cercare le parti più interessanti per incuriosire il pubblico e fargli venire voglia di sapere come andrà a finire, è un lavoro questo che va fatto una volta soltanto perché poi in ogni libreria e in ogni presentazione, leggerete gli stessi pezzi fino a quando non vi usciranno dalle orecchie da quante volte li avrete letti.

Una volta scelti i pezzi da leggere, che non devono essere più di tre al massimo quattro altrimenti le persone si annoiano a sentirvi leggere e se ne vanno, dovrete fare le “prove” di lettura a casa vostra, davanti a chiunque abbia voglia di ascoltarvi, anche del vostro cane o pesce rosso… leggete e rileggete interpretando i personaggi ed enfatizzando le parole, ricordatevi che dovete far provare emozioni e suscitare interesse a chi vi sta davanti, le “prove” sono molto importanti.

Nel momento in cui entrerete in una libreria per la richiesta di presentazione, e la libreria in questione non vi fa alcun problema e vi dice “sì” allora siete apposto, ditele pure di ordinare, dal vostro editore, almeno una cinquantina di copie del vostro romanzo, state alti con le quantità, perché mettiamo il caso che voi le vendiate tutte in quell’ora di presentazione, e questo me lo auguro per voi, poi il responsabile della libreria, visto il successo ottenuto, sicuramente ne ordinerà altre copie da tenere sugli scaffali, se invece non riuscite a vendere tutte le cinquanta copie, il che è molto probabile, non vi preoccupate, quelle che avanzeranno resteranno in libreria e verranno esposte, così bene o male il vostro romanzo sarà a portata di pubblico. Se non si fa così, difficilmente un romanzo di un esordiente lo si vedrà tra gli scaffali di una libreria in mezzo a quelli di Dan Brown o di Ammaniti o di Volo…

L’allestimento della libreria è una cosa che spetta a chi ci lavora all’interno quindi non preoccupatevi, anche i libri arriveranno direttamente a loro pertanto non sarà necessario che li portiate voi. L’unica cosa che dovrete fare è: partire da casa con la copia dei testi da leggere, la tasca piena di bigliettini da visita e il morale alle stelle, la positività è la colonna portante di tutto, senza di essa è meglio che voi ve ne stiate sotto le coperte del vostro letto.

La presentazione in una libreria ha durata di circa 45 minuti al massimo un’ora, questo sarà tutto il tempo che voi avrete a disposizione per attirare a voi e alle vostre letture, i clienti già presenti nella libreria ed incuriosirli tanto da farli fermare e ascoltare cosa state leggendo. Non siate timidi, invitate, anche con un cenno della mano mentre state leggendo, le persone a sedervi di fronte a voi, sorridete e siate gentili, questa è la formula magica per attirare le persone e non solo in una presentazione ma anche nella vita di tutti i giorni.

Cercate di spargere la voce del luogo, l’ora e il giorno in cui farete la vostra presentazione, un passa parola tra amici e conoscenti, anche Facebook aiuta in questo, vi direi di noleggiare un elicottero e poi dall’alto spargere i volantini del vostro romanzo con la data di presentazione stampata in lettere cubitali ma probabilmente, vi costerebbe un occhio della testa… in alternativa i volantini li potete fare lo stesso e lasciarli nei bar, nelle biblioteche, anche alla fermata del bus, perché no! Insomma, sta a voi farvi pubblicità e sono sicura che le idee non vi mancheranno, basta metterle in pratica niente di più.

Vedrete che quando le persone si fermeranno, una dopo l’altra, ad ascoltare voi leggere, l’entusiasmo crescerà sempre di più e la voglia di piacere agli altri aumenterà con l’unica conseguenza positiva, che riuscirete a vendere qualche copia del vostro prezioso romanzo e, sapendo che verrà letto e vissuto, che le persone si emozioneranno vivendo le situazioni dei protagonisti da voi creati, avrete raggiunto il vostro obiettivo. Si può fare ed affrontare qualsiasi situazione nella vita, basta crederci!

Ah… dimenticavo, poi quando avrete finito la vostra presentazione non preoccupatevi di rimettere tutto in ordine, ci penserà chi lavora all’interno della libreria, voi per quel giorno non sarete altro che la Star… sarà il vostro piccolo momento di gloria… gloria che vi siete guadagnati con la fatica e il sudore.



Gli altri post di Sul Romanzo!

Nessun voto finora

Commenti

Ahi, sono a lavoro, ma lo voglio assolutamente leggere questo pezzo... rinvio a oggi pomeriggio!

Molto interessante!
Mariella

Davvero molto carino, in certi momenti mi ha ricordato i consigli di Terry Brooks in "A volte la magia funziona".
L'essere positivi è una cosa fondamentale e anche immergersi nel pubblico, a nessuno piace un esordiente che "se la tira". Bisogna essere umili ed orgogliosi del proprio lavoro nello stesso tempo e non vergognarsi mai.
I tuoi sono consigli utili e credo che ognuno dovrebbe farne tesoro.

uhm, se funzionasse con la poesia!...

grazie mille per i consigli...

I consigli forniti mi sembrano interessanti. Ma credo che la voce narrante non debba mai essere quella dell'autore, semmai quella di qualcuno che ha fatto corsi di lettura espressiva o di un attore anche non professionista. A me è andata bene così nelle poche presentazioni che ho fatto.

Gianfranco Cambosu

Articolo davvero simpatico e pieno di entusiasmo.
Confermo ciò che leggo e, se posso permettermi un piccolo consiglio anche io, non trascurate per le vostre presentazioni i locali (come caffé letterari )e le manifestazioni sulla scrittura. In entrambi i casi trovatevi una libreria interessata a ordinare i vostri testi e "supportarvi" per la circostanza (converrà anche a loro del resto).
Per quanto attiene il locale pubblico però, la cosa ha dei pro e contro a seconda di come verrà organizzata. Il pro di questo tipo d'incontri è che, trovandovi in un locale, ci sarà più gente che interverrà, magari semplici avventori curiosi, che resterenno poi ad ascoltare il reading.
Un elemento contro poterebbe essere (se il locale non è attrezzato bene e non è avvezzo a questo tipo di eventi), la dispersione sonora e il brusio di fondo.
Un altro "pro": la musica. Nei locali spesso si esibiscono dal vivo dei musicisti, meglio quindi unire il vostro reading a della musica dal vivo, intervallando presentazione e letture a musiche eseguite live (meglio se in linea con i contenuti del vostro libro, saranno come una sorta di colonna sonora).
My 2 pens. ;-)

Scribacchina

Post interessante e chiaro. Commenti positivi. Anche il commento di Gianfranco Cambosu nel cercare un buon narratore/dicter che conosca bene la dizione credo sia fondamentale in una presentazione.

Io che ho la pronuncia romana potrei si leggere qualcosa che nel mio romanzo é scritto in dialetto romano, ma se dovessi leggere altri capitoli in italiano suonerebbero male, anche se il contesto del romanzo é la cittá di Roma e la vita nelle borgate della stessa.

Logani

Entusiasmante, stimolante, incoraggiante... peccato che non riesca a convincermi il tuo ottimismo e non certo per come tu abbia esposto in modo tanto dettagliato il tuo articolo, ben inteso. Credo di appartenere ad una razza anomala come "scrittrice": una sorta di lumachina che si rintana e che s'impaurisce solo a sporgere le antene fuori dalla sua casetta. Non amo fare le presentazioni, questo è il punto e pur essendo una egocentrica, non mi entusiasma neppure un po' parlare dei miei romanzi in pubblico. Dopo aver fatto due presentazioni mi sono venuti i capelli bianchi, il viso si è solcato di rughe profonde come una centenaria e mi sembra che mi sia venuta pure la gobba! Eppure nessuno se n'era accorto, tutti applaudivano ma io mi sono sentita male per tre giorni di fila! Probabilmente sono sbagliata io, ma mi sembra così imbarazzante promuovere se stessi, mi suona un po' come: chi si loda s'imbroda. D'altra parte, se non pubblicizzi il tuo romanzo, chi vuoi che lo legga? Non smetterò di scrivere, ma forse di cercare di farmi pubblicare sì. Il mio io interno pare non sia d'accordo con la maggioranza degli scrittori e questa lotta mi sta paralizzando. Non pensi che il romanzo debba essere semplicemente letto, lasciando libera ogni immagine nel lettore senza collegarla con la fisionomia dell'autore che, in qualche modo, lo condizionerebbe? E' possibile che sia la sola a pensarla in questo modo? Ti ringrazio se scriverai un articolo anche su questo tema che forse mi farà capire meglio la strada che dovrò percorere.
Patrizia Targani Iachino

Manuela, mi piace la tua positività e il tuo senso pratico. In effetti i consigli che dai sono a portata di mano. L'autore deve superare le proprie ritrosie e idiosincrasie per farsi intraprendente e far circolare il suo libro. Mattoncino dopo mattoncino, alla fine diverrà tutto più naturale... Ci saranno comunque alti e bassi ma guai a svilirsi.
8-)

:) Articolo minuzioso, tenero e simpatico. Molto gentile a preoccuparsi dei colleghi timidi! Non tutti sono bestie da palcoscenico come me... ;)

Ciao e grazia a tutti quelli che sono intervenuti con il loro commento al moi post ;D
@Marco: spero di vedere presto un tuo commento! ;-)
@Mariella: grazie cara! ;-)
@Marcello: grazie per il tuo commento Marcello e come te, è ovvio che sono d'accordo che l'autore, che sia emergente o già famoso, debba essere umile perchè, comunque sia, possiamo essere bravi, esperti, con tanta esperienza sulle spalle ma questo non toglie che ogni giorno, ogni ora della nostra vita da scrittori ci impari qualcosa, non dobbiamo mai e poi sottovalutare la persona che ci sta davanti perchè potrebbe essere la persona che ci può aiutare e noi non lo sappiamo nemmeno, l'umiltà deve sempre esserci perchè è da quella che parte il nostro "essere noi stessi", è importante non dimenticare mai da dove si viene e anche se un giorno, lo spero per tutti voi e anche per me, riusciremo ad arrivare in alto, le origini rimangono sempre, l'orgoglio è una cosa buona perchè senza di esso, senza il nostro "amare chi siamo" non andremmo mai da nessuna parte ;D
@Cristina Bove: ciao cara, la poesia è un argomento un pochino più complesso, anche io scrivo poesie, ne ho l'hard disk del pc pieno e prima o poi ne farò una raccolta, sicuramente! Però, purtroppo, la poesia non è come un romanzo, infatti non si potrà mai trovare qualcuno che pubblichi una nostra raccolta di poesie senza richiedere un contributo, nessuno! E questo è molto triste, perchè la poesia, è la poesia! E' una cosa che sentiamo dentro, che ci fa vivere, che ci fa bene all'anima, con questo non voglio dire che scrivere un romanzo o dei racconti non faccia lo stesso ma la poesia è più che una frase, sono più che versi scritti su di un foglio di carta, la poesia è anima, cuore, emozione, sentimento, sofferenza, lacrime, sorrisi, buio e luce, la poesia fa parte del nostro profondo "io", ci mettiamo a nudo con essa e non tutti la capiscono, il romanzo, è tutto questo ma trasportato in situazioni, personaggi e luoghi, in un romanzo si ha più tempo per far emozionare e/o sognare, si hanno 200 pagine per riuscire a catturare un lettore, mentre la poesia si hanno solo pochi versi e in quei pochi versi si deve far sentire qualcosa. Il mondo della poesia è molto più difficile di quello del romanzo... purtroppo! E, non per scoraggiarti, ma non penso proprio che cambierà! Comunque sia, se hai poesie nascoste nel tuo pc, stampale, sistemale, rileggile e recitale ai tuoi cari, agli amici, a chi vuoi tu e fai provare a loro le emozioni che hai provato nel scriverle, perchè in fin dei conti, la scrittura è tutta una questione di sensazioni trasmesse da chi scrive a chi legge... ti faccio i miei più cari auguri e ricordati cara Cristina che: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! ;D

...

...

@dafne4even: ma ti pare cara, siamo qui apposta! ;D
@Gianfranco Cambosu: infatti, ho scritto dei "Lettori/attori" ma purtroppo, come ho scritto appunto se dovessimo ingaggiarli ad ogni nostra presentazione, dovremme vendere la nostra automobile per poterceli permettere... ;D comunque sia, anche uno scrittore può tranquillamente fare dei corsi di teatro per cercare di essere meno timido in pubblico e riuscire a leggere la propria opera che, per quanto bravi siano questi "attori" per quanta passione loro ci mettono, non potranno mai essere bravi quanto l'autore stesso, in fin dei conti, siamo noi che abbiamo dato vita ai nostri personaggi ed è giusto che li interpretiamo come se lo fossimo davvero... ;D
@Scribacchina: certo, non saranno trascurate le presentazioni nei locali pubblici, un pò alla volta cercherò di illustravele tutte, dal bar letterario, al teatro, alle scuole e anche nelle piazze... un passettino alla volta si arriva ovunque! ;D
@Logani: io che ho l'accento veneto (che sinceramente non è che a me piaccia poi così tanto) cerco di camuffarlo ma non ci riesco, infatti ho fatto un corso di dizione come lo può fare tranquillamente chiunque, ma ti dirò se si cominciano le presentazioni nella propria città l'accento non viene notato poi così tanto in fin dei conti tutti ce l'hanno uguale a te! Cominciando ad andare in giro invece, l'accento potrebbe anche risultare fastidioso e per questo si può frequentare un corso di dizione, ce ne sono anche di gratuiti e poi anche nei teatri si fanno, basta trovare il tempo, io l'ho fatto di sera dalle 20 alle 22... "Volere è potere!" ;D
@Patrizia: ci sono molte "razze anomale" di scrittori, anche io faccio parte di una "razza a parte" ;-), sta a noi decidere, dopo aver scritto ed essere riusciti a pubblicare il nostro romanzo, se lo vogliamo promuovere di persona oppure delegare altri a farlo, infatti ci sono gli agenti che si occupano di questo, è il loro lavoro, ovviamente non lo fanno gratis... l'ottimismo è un fattore determinante nella riuscita sia di una presentazione che della promozione in generale della propria opera, se non la promuoviamo noi con entusiasmo ed ottimismo, essendo essa una nostra creatura e sapendo quanta fatica abbiamo fatto per renderla ciò che è, non possiamo pretendere che un estraneo che magari non ha nemmeno letto ciò che pubblicizza, possa "venderla" al posto nostro con lo stesso entusiasmo e passione, ma comunque, come dicevo, sta a noi decidere! ;-)
@Alberto: grazie del tuo commento, sempre molto gentile, è vero, bisogna costruire se stessi, mattoncino dopo mattoncino e bisogna partire dalle fondamenta per poi ritrovarsi sulla punta dell'Empire State Building ;-)
@Marco Palasciano: grazie Marco, sono felice per te che sei una "bestia da palcoscenico" è un vantaggio non che una dote, farai sicuramente meno fatica di molti altri a presentarti e promuovere tutto ciò che vuoi ;D

Manuela

L'organizzazione delle presentazioni dovrebbe stare alla casa editrice. Se seria (e purtroppo di questi tempi è un 'se' d'obbligo). In questo senso sarà lei a gestire il tutto, ad affidare la lettura a un lettore professionista, in linea con il tipo di scritto e di interpretazione da dare. Allo stesso modo potrà pensare di abbinarvi altri strumenti come l'intermezzo musicale, dal vivo o meno, la proiezione di immagini o altro...

@Gabri: hai scritto bene: "dovrebbe" :D ma non è sempre così fidati anzi, una su 10 ti fa pubblicità e ti organizza le presentazioni... sarebbe bello trovare tutto già pronto! ;-)
Manuela

@Manuela: il problema è sempre affidarsi alle case editrici giuste. Bisognerebbe riuscire a fare una ricerca prima. Il vero editore è quello che investe nel proprio autore (quindi non chiede soldi, quindi, ne consegue, ha tutto l'interesse di organizzare bene le cose, per promuovere il suo autore e il 'prodotto' in cui ha investito)...
Niente da dire che sia pieno di furboni e purtroppo spesso lo scrittore ha talmente tanto desiderio di vedersi pubblicato da affidarsi a questi incompetenti e disonesti...

Non tutte le case editrici organizzano le presentazioni ai loro autori (e parlo anche di case medio grandi e, peraltro, serissime).
Succede spesso che si debba organizzare l'autore stesso, oppure (per i fuori regione) qualche suo estimatore che si sobbarca l'onere di farlo (per pura stima e piacere personale, cioè passione)

@Gabri: certo è vero, sarebbe bello che tutte le case editrici, piccole e medio/grandi, si occupassero dei propri autori come si deve, ma per il fatto che non pubblicizzano il proprio autore voglia dire necessariamente che siano disonesti, imcompetenti magari un pochino ma disonesti no dai... anche perchè per "disonesti" magari possiamo intendere quelle che si vendono i tuoi libri senza darti la tua percentuale e allora sì, si può parlare di disonestà... ma sai purtroppo, molte case editrici essendo esse piccoline, non hanno ne modo ne "euro" per pubblicizzarti, lo so che non è giusto, sono la prima a dirlo, anche perchè una volta pubblicato il tuo romanzo, in teoria ti piacerebbe anche che fosse pubblicizzato come si deve e in tutta Italia e non solamente al nord o centro o sud, dipende sempre da dove abiti e con chi hai pubblicato...
@Morena: hai ragione Morena, la nostra è una passione, c'è poco da fare e lo sappiamo benissimo che ne perdiamo portandola avanti, perdiamo moltissimo tempo, parecchio denaro ma la soddisfazione che abbiamo poi alla fine, ripaga tutti gli sforzi fatti, è bellissimo vedere una persona che acquista il tuo libro e che vuole la dedica... quale miglior soddisfazione? Vi racconto un piccolo aneddoto che mi è successo un paio di settimane fa... una signora ha acquistato due copie del mio libro, una per il figlio e una per la nipote, Matti e Anna... ho scritto su entrambe le copie la dedica, questi ragazzi frequentano la seconda media, (il mio romanzo è per quella fascia d'età) il giorno dopo che ho consegnato le due copie, la bambina Anna mi telefona sul cellulare ed entusiasta, mi ringrazia della dedica che le è piaciuta tantissimo e mi ha detto che aveva cominciato a leggere il mio romanzo, affermando di trovarlo fantastico... ha usato proprio la parola "fantastico" e dalla voce si sentiva che ne era entusiasta, ecco, questo mi ha ripagato di tutti gli sforzi fatti fino ad ora... che c'è di meglio? ;D
I sogni certo attraversano gli oceani, basta lasciarli volare... :-)
Manuela

A tutti quelli che non disperano le loro ambizioni e a Manuela Vio, un Grande Augurio di un sognante fine e un risveglio e fruttuoso 2010.

Buon Natale e Buona Notte ar secchio!

Logani

:) Non so dove ho la testa!: mi sono scordato di dire che talvolta mi è capitato di presentare altri autori. Non so se questo tipo di esperienza può interessarvi. Per esempio, se a qualcuno piace Antonio Moresco, vedasi http://palasciania.splinder.com/post/21523517

@Logani: grazie caro! Mai disperare e le ambizioni fanno parte dell'essere umano perchè senza di quelle e di fantasia condite da grandi e piccoli sogni, è il mix perfetto per poter andare avanti e riuscire a realizzarsi! ;)
@Marco: andrò a vedere sicuramente il tuo link!
Auguri a tutti quanti.
Un bacio a tutti e... un grosso "urrà" ai nostri sogni che si possano realizzare e che ci possano accompagnare e portare per mano ovunque noi vogliamo andare! ;-)
Manuela

Di tutto questo, quello che realmente mi preoccupa (oltre ovviamente al fatto di non riuscire a pubblicare), è il fatto di come poter conciliare queste presentazioni, o tutte le altre iniziative importanti per uno scrittore, con il lavoro. Cioè, non posso prendermi giorni di permesso così, quando mi pare, mentre invece sembrerebbe molto importante impegnare molti giorni, fare molte presentazioni, contattare di persona molte librerie, ecc., non so... la vedo più dura di portare a termine un romanzo.

@Marco: in realtà, conciliare il tutto, non è semplice, si cerca sempre di fare le presentazioni nei giorni che non si lavora, io per esempio, cerco di organizzarle al sabato che non lavoro ma non sempre ci riesco, e se non ci riesco, cerco di concordare un orario che mi permetta di lavorare almeno mezza giornata... in effetti, l'orario più adatto per le presentazione è dalle 17 alle 19, perchè le persone hanno finito di lavorare e si trovano in strada e trovandosi in strada, passano davanti alla libreria e ci entrano. Non è facile di sicuro, quando si telefona o ci si presenta in una libreria per concordare la data della presentazione, ci si va con l'agenda in mano sperando che comunque la libreria stessa non ti faccia aspettare mesi e mesi per fare la presentazione, ci si deve organizzare almeno un mese prima, calcola sempre che se tu chiami oggi, la libreria ti dirà queste parole "Per questo mese siamo al completo, facciamo il mese prossimo?" naturalmente la tua risposta sarà in base ai tuoi impegni. Ti renderai conto che, poco alla volta, la tua agenda si riempirà di date, di nomi di librerie di orari e numeri di telefono... comunque, non è facile ma ci si riesce, poi alla fine ti adatti, ti rendi flessibile e non ci fai più caso, è un problema però se il tuo datore di lavoro non ti lascia i giorni o le ore che ti servono... questo sì che è un vero problema! Per fortuna, io non ho problemi in questo senso perchè basta che chieda di rimanere a casa il giorno prima e non fanno storie... come dicevo nel mio primo post, il fatto di scrivere il tuo romanzo, sarà la cosa più facile che avrai fatto fino a quel momento... ma stai tranquillo, lo fanno tutti, l'ho fatto e lo sto facendo io e lo farai sicuramente anche tu!
;-)
Manu

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.