Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

I dolori del giovane scrittore esordiente - parte VII: il contratto editoriale

Sul+Romanzo+Blog+Attenzione.jpg

Di Simone Marzini

È passato un anno da quando partecipai al mio primo concorso letterario.
Lo trovai cercando su internet, e contro ogni più rosea previsione il mio racconto finì fra i finalisti.
Contro ogni previsione perché era un concorso a tema sul rapporto uomo e donna, e io avevo scritto una cosa estremamente dissacrante, una versione ironica delle storie Mocciose dove il personaggio più riuscito era il cane del protagonista.
Lo descrivevo così:

"Alan Parson è un cane un po’ strano, con le zampe corte e gli occhi sporgenti: sembra gli abbiano tappato il culo mentre scoreggiava e gli siano esplose le orbite”.

Ora, come esordio letterario stampato direi che forse potevo fare di meglio, ma non importa, perché questo cappello introduttivo serve solo a introdurre l’argomento successivo.
Insieme alla notizia della vincita mi arrivò un contratto editoriale. Visto che non ci capivo molto mi documentai su alcuni punti, e adesso provo a fare un riassuntino che non è minimamente esauriente ed esaustivo ma che almeno spero possa fare riflettere e spingere a cercare ulteriori informazioni e a capire come deve essere o non essere un contratto. Salto a piè pari l’intestazione e la parte in cui ci sono i vostri dati e quelli dell’editore, credo capisca chiunque che vadano indicati.

La cosa che si va a cercare per prima in un contratto è la percentuale di guadagno sul prezzo di copertina che viene data all’autore. È variabile da contratto a contratto, diciamo che un valore medio indicativo potrebbe essere dell'8%. Funziona così: voi cedete temporaneamente i diritti di pubblicazione e di utilizzazione economica dell'opera alla casa editrice che vi corrisponde in cambio una percentuale sul prezzo di vendita del libro.

Ecco, ricordate bene una cosa: 
nel contratto deve esserci scritto quanto l'editore paga voi,
non quanto dovete pagare voi l'editore.

Questa è una percentuale che si può contrattare, in alcuni casi è minore, in altri maggiore. Se siete esordienti alla prima esperienza non è che avete molta voce in capitolo, a meno che non abbiate più proposte di pubblicazione. Se siete Dan Brown probabilmente, anzi sicuramente, la percentuale sarà più alta. Comunque se Dan Brown legge questo blog e vuole dirci che percentuale prende ci farebbe un piacere.
In alcuni casi la percentuale aumenta nelle eventuali ristampe dell'opera o al superamento di una tal tiratura. Insomma, non esiste una regola ben precisa.
Ovviamente la cessione dei diritti ha una durata definita nel tempo: deve essere indicata nel contratto. Per legge può essere massimo di venti anni. Ma già dieci anni, a mio modo di vedere, possono bastare e avanzare.

Altro dato importante è il numero di copie stampate nella prima tiratura: dovrebbe essere indicato, ma in realtà in molti contratti non viene menzionato, specie adesso che con la stampa print-on-demand è più conveniente stampare al bisogno che tenersi in magazzino copie su copie.
Per non parlare della rendicontazione delle copie vendute: visto che vi pagano sulla base delle copie vendute, gli editori sono tenuti per legge a dirvi annualmente quante ne sono state vendute. E a liquidarvi le vendite del precedente anno solare entro un periodo di tempo che va anche questo indicato nel contratto.
Indicazione sui proventi per cessione dei diritti, per eventuali riduzioni cinematografiche, televisive, a fumetti, ecc.: anche questo dovrebbe essere scritto.
Altro punto nodale è la data entro cui l'editore si impegna a pubblicare l'opera: il termine massimo è di due anni dalla consegna del manoscritto finito, meglio se anche questa viene indicata sul contratto.
Poi ci possono essere una marea di clausole accessorie: lo sconto per le copie acquistate dall'autore, l'opzione per le nuove opere create, numero di copie gratuite spettanti all'autore ad ogni stampa, e tante altre. Tenete conto che lo sconto sulle copie da acquistare per l'autore può arrivare al 40-50% dal prezzo di copertina, se vi offrono un 20% di sconto direi che ci lucrano sopra un po' troppo (lo paghereste più della libreria!).

Ogni contratto è personalizzato, diverso. Sta a voi ovviamente cercare di strappare il miglior contratto possibile. La contrattazione è un'arte, fatevi furbi anche su questo.
E i doveri dell'autore? Ci sono anche quelli. L'autore deve garantire di avere scritto lui l'opera, che i diritti non sono stati ceduti ad altri, che non ha plagiato o rubato l'opera ecc.
Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale.
Ovviamente dovete valutare bene, specie se avete diverse offerte per la vostra opera.

Non valutate solo gli aspetti economici.

Guardate che distribuzione ha la casa editrice, la serietà, il prestigio, ma soprattutto in che maniera si impegna a curare la promozione del testo. Sulla promozione torneremo prossimamente, sappiate che è molto importante. Altra cosa importante è vedere come curano la stampa del libro, e l’editing. Alle volte leggo libri con refusi o errori di stampa, mi infastidiscono molto. Non vorrei che il mio ne avesse. Voi?
Non fermatevi solo alla percentuale che vi viene in tasca, è meglio una percentuale minore ma un maggior numero di vendite, no?
Se c'è qualche cosa nel contratto che non vi è chiara, o che vi suona strana, chiedete spiegazioni all’editore. È un vostro diritto. Ricordatevelo sempre.

Sostieni Sul Romanzo!
Nessun voto finora

Commenti

A me venti anni sono parvero troppi. Ne proposi cinque. Poi proposi altre modifiche.
Ho ottenuto tutto ma con l'apparenza di essere stata poco fiduciosa e molti mugugni.
Ma tant'è. Impossibile che fili tutto liscio.
Ora abbiamo risolto tutto e tra noi c'è stima reciproca però bisogna anche saper chiedere, non firmare subito senza verificare cosa si sta firmando.

C'è un 'sono' di troppo nel mio commento.Per quante volte si verifichi qualcosa scappa sempre.

Probabilmente ti sfugge il fatto che, il più delle volte, l'autore neonato si accontenta della SUA copia e se ne frega che possa esserci promozione e vendita, lasciando all'editore l'ONORE del costo di deposito e di mancata vendita ...

@Morena: sul fatto che tu fossi precisina non occorre dire nulla, già lo sapevamo... :)

Morena: sono d'accordo con te, bisogna sempre riflettere e cercare di ottenere un contratto che soddisfi l'autore. Non bisogna pensare che l'editore ti fa un piacere a pubblicarti, e so che la pensi come me :)

x Anonimo: lo so bene, e non mi sfugge. Con questi post cerco nei limiti del possibile di dare un po' di consapevolezza a chi si trova a pubblicare. Purtroppo come mi fai notare anche tu c'è una svalutazione galoppante degli scrittori, e alcuni pagano certi oneri che sarebbero di competenza degli editori. Alcuni autori pagano perfino per l'ISBN! Ecco, bisogna combattere questo malcostume, e se si riesce a far pensare agli esordienti che forse piuttosto di pagare è meglio non pubblicare allora l'editoria in generale ci guadagnerà

Caro Simo,
io ho firmato il mio contratto editoriale nel settembre 2007 e il romanzo è stato stampato e distribuito ad ottobre 2009...due anni e un mese...(infinito tempo se si pensa all'autrice che non vede l'ora che la sua opera sia stampata ma, non fa nulla l'importante è che venga stampato), per quanto riguarda lo sconto, io ho diritto al 30% sul prezzo di copertina per ogni copia da me acquistata (ne ho acquistate 30) la percentuale che mi verrà corrisposta per ogni copia acquistata dal lettore in libreria è del 5% irrisoria certo ma come primo romanzo non possiamo far altro che accontentarci...della distribuzione, non sono molto convinta anche se la mia casa editrice ha un distributore che arriva in tutta Italia ma sta all'editore poi cercare di piazzare il libro nelle librerie...il distributore in fin dei conti distribuisce e basta...(sotto "comando" dell'editore) da contratto (il mio) avevo diritto a 5 copie omaggio che mi sono state inviate insieme alle mie 30...la durata del contratto è di 10 anni scaduti i quali, hanno detto, che me lo rinnoveranno per altri 10...vedremo...:-)...il compenso mi verrà dato allo scadere del mese di marzo di ogni anno...che dire altro...speriamo bene! :-)con il secondo romanzo (che sto scrivendo) pretenderò di più...sia da me stessa che da l'editore...per quanto riguarda l'editing me lo sono fatto da sola...la copertina l'ho scelta io inviando una foto scattata da me...basta penso, se mi viene in mente altro ve lo dico ;-)
Manuela

@Manuela,
il tuo contratto "puzza" di Giraldi editore, mi sbaglio?
Massimo

Esatto Massimo! Anche io ho pubblicato con Giraldi, 5% dopo le prime 500 copie vendute (?!?!?), nessuna presentazione da parte del Sg. Editore come invece aveva promesso, a parte le quidici che mi sono organizzata da sola curandone anche l'ufficio stampa; nessun editing; nessun grafico che me lo impaginasse (me lo sono fatto impaginare dal grafico mio amico perchè il loro "aveva troppo lavoro"!) nessun interesse a promuovere il mio libro e quel che è peggio, a distribuirlo. Nessuna distribuzione in nessuna parte d'Italia e...tutta un'altra lunga serie di nessun'altre cose che spetterebbero all'editore. Come, per esempio, mandare i resoconti ai pimi di aprile...Ecco questo è Giraldi. E dire che non è neppure dei peggiori............Giovedì prossimo sarò invitata in una trasmissione di RaiNews24 a parlare del mio libro, ovviamente grazie alle mie conoscenze, ma mi pare tutto inutile, visto che se per caso qualcuno volesse acquistarlo, potrebbe farlo soilo via internet e non semplicemente entrando in una libreria!

Leggendo le vostre storie mi viene solo una domanda da fare: ma se uno si auto-pubblicasse? Quali sarebbero i pro e i contro?

@Marco: intendi piuttosto che affidarsi a editori come il su nominato Giraldi? (che mi pare sia di Bologna, no?). credo di avere mandato anch'io il mio testo a loro, anni fa. ma non sono mai andata al colloquio quindi non so cosa propongono.

comunque, Marco, prima di prendere una simile decisione tenterai con tutti gli editori possibili, no? :)

x Marco: sulle autoproduzioni il pezzo arriva la prossima settimana... sono in contatto con un collettivo di autori che si autoproducono e una volta compreso bene quello che comporta ve lo riporto.
Ciao!

@Marco: si in effetti è Giraldi, anche Manuelapeace che conosco (ciao Manu! :D) ha pubblicato con loro, in effetti, il mio libro è stato stampato poco più di un mese fa, l'unica cosa è che il grafico della Giraldi, dopo che io ho mandato la foto, mi ha fatto la copertina quindi almeno questo mi è stato fatto! Per la promozione, ci sto pensando molto e infatti, essendo il mio un testo per ragazzi, lo sto promuovendo nelle varie scuole medie della mia zona sperando che divenga il testo di narrativa per il prossimo anno scolastico (calcolando che ne venderei un bel numero) tutto naturlamente gratuitamente ma...per quanto riguarda la promozione del proprio romanzo leggerete un mio post nei prossimi giorni...
Manuela

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.