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Writer runner: ebook e futuro, tecnologia e case editrici

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Di Simone Marzini

Gli e-book apriranno un futuro per l’editoria o l’unica cosa ad aprirsi sarà sempre il nostro portafoglio?

"Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: intere biblioteche dentro una lastra di due centimetri di spessore, microchip sottocutanei per telefonare, carta igienica autopulente..."

No, non siamo nel mondo di Blade Runner, volevo solo fare delle considerazioni sull'editoria digitale. Ho provato a immaginare la rivoluzione che comporterà la diffusione degli ebook.

Vedo già folle di persone storcere il naso: a me il libro piace annusarlo - diranno.
E hanno ragione, anche a me piace farlo! Quindi lancio un messaggio ai produttori di ebook: mettete dei nebulizzatori di odore alla fragranza carta e colla nei vostri lettori, così aumenterete le vendite!
Ma a me i libri piace tenerli in mano, collezionarli - diranno poi.
Tralasciando il problema di spazio, piace a tutti. Come a tutti piaceva collezionare i dischi in vinile. Quindi l'ipod non esiste nel nostro universo?
Guardiamo la realtà. Ormai è strano vedere qualcuno che non ha un paio di cuffie nelle orecchie.
Io confido che, come l'ipod ha aumentato il "consumo" di musica, l'ebook aumenti quello della lettura. Con notevoli vantaggi per l'ambiente, per il portafogli e anche per la comodità. In una lastra di plastica, vetro, metallo e silicio c’è spazio per una biblioteca intera a cui potete accedere facilmente in ogni momento. Non so se avete visto la nuova tecnologia e-ink, ma è geniale. E' comoda, non stanca gli occhi, si legge meglio di molti libri stampati male. Non è un arrivo, ma come inizio infonde speranze concrete. Cosa cambierà la diffusione degli ebook per il giovane scrittore esordiente? Tutto. In meglio? Credo di sì, si apriranno delle opportunità incredibili sia per chi scrive che per chi legge. L’abbattimento dei costi fissi permetterà un aumento dell’offerta, e forse finalmente vedremo la fine dell’editoria a pagamento? Lo spero proprio. Logicamente, come una televisione che ha migliaia di canali, alcuni li guardano in 3 e altri in 8 milioni, lo stesso sarà per l’editoria. Ma già il fatto che ci siano 1000 canali è una cosa positiva, no?

Chi ne teme di più l’avvento? Chi sta in mezzo, che produce e distribuisce, molte realtà rischieranno di sparire per sempre. In rete questo argomento rimbalza fra moltissimi blog, alcuni sono citati anche in questo alla voce “Esimi contributi”, e danno interessanti visioni su come cambierà il mondo dell'editoria. Leggeteli, vi potranno dare opinioni più autorevoli e sicuramente più realistiche della mia, perché sono date da persone che vivono dentro al sistema libro.

Chiudete gli occhi e provate a immaginare come sarà il futuro, che forma avrà il libro fra 5 o 10 anni. Cosa prevedo io? Prevedo che si arriverà a un punto in cui i lettori di ebook verranno dati gratis ai clienti, in affitto, con un canone di affitto mensile che permette di accedere a dei contenuti e dei servizi. Come con l'iphone, sì. Gestori telefonici che diventano editori? Potrebbe anche essere: hanno la copertura con una rete di comunicazione, un portafoglio clienti superiore a quello di ogni catena libraria o casa editrice, di cui conoscono i dati personali, le potenzialità di spesa, gli interessi.

Prevedo anche un aumento vertiginoso dell’uso delle k, e questo forse è il lato più oscuro dell'evoluzione. Non si preoccupino i collezionisti: esisteranno ancora i libri come una volta. Solo saranno più belli, realizzati meglio, perché non saranno più da leggere, ma da collezionare.

Ma il vero freno, la vera paura delle lobby, qual è? La pirateria, ovviamente. Pirateria che le società (vedi altre industrie di contenuti) peraltro incentivano con prezzi esageratamente pompati.
Vediamo da questa tabella presa in prestito dall'interessantissimo blog baionette librarie che rilancia una pagina di un libro di Giorgio Maremmi, L'agenda dello scrittore che cercherò di recuperare quanto prima:

Lo Strano Caso del Romanzo a 16 Euro e del Signor Passivo

Giorgio Maremmi ci propone il seguente esempio, molto deprimente, di come si possa ottenere un ghiotto passivo da un libro.

TIRATURA COPIE N°              1000   2000   3000    4000   5000    6000
1. Costi di Produzione (in euro)    8,00   6,00    4,25     3,50    3,25      3,00
2. Distributori (30%)                    4,80   4,80    4,80     4,80    4,80      4,80
3. Librai (30%)                            4,80   4,80    4,80     4,80    4,80      4,80
4. Quattro
5. Diritti d'autore (10%)               1,60   1,60     1,60    1,60    1,60      1,60
6. Costo totale a copia                 19,20 17,20  15,45   14,70  14,45    14,20
7. Prezzo di copertina                  16,00 16,00   16,00  16,00  16,00    16,00

8. Perdita dell'editore a copia       3,20   1,20
9. Guadagno dell'editore a copia                         0,55     1,30   1,55       1,80


Ora quindi per un e-book possiamo tranquillamente stornare: i costi di produzione (lo impaginerà uno stagista pagato 400 euro al mese, probabilmente), la distribuzione (le librerie online sono già una realtà), i costi di gestione (anticipo del capitale per la stampa, spese di magazzino per lo stock, interessi bancari, ecc.), i librai. Facendo due conti, e mantenendo pure i guadagni dei librai ma ridimensionati per il discorso della riduzione delle spese (di affitto, di magazzino ecc.) otteniamo: diritti d'autore + guadagno editore + libreria virtuale 1,60+1,80+2,40= 5,80 euro. Ed è un conto fatto arrotondando per eccesso, non per difetto.
Sempre ragionando con le ripartizioni attuali del mercato, anche se sicuramente gli equilibri in gioco cambieranno, stabiliamo che un prezzo di mercato per un e-book potrebbe essere intorno ai 5 euro. A mio modo di vedere è sempre troppo alto, se vogliamo che la diffusione raggiunga livelli elevati e che la pirateria venga annientata. Facciamo un esempio: siete un vorace lettore e decidete di acquistare 5 libri al mese. Sono, ben che vada, 25 euro al mese, 300 euro l’anno. Se poteste averli gratis, senza correre particolari rischi, alzi la mano chi di voi non lo farebbe.

Ma se un libro vi costasse 99 centesimi, ma chi ve lo farebbe fare di rompervi le balle a scaricare, eliminare drm, ecc.? Nessuno. E moltiplicando il tutto per un maggior numero di acquirenti, gli utili sarebbero inferiori? Non credo, stiamo vedendo una diminuzione elevata dei prezzi della tecnologia, da quando la produzione e la concorrenza è aumentata, nonostante le materie prime crescano di prezzo. Ho comprato un notebook con 399 euro e un cellulare con 79 euro, tre o quattro anni fa avrei speso cinque volte tanto. Perché non può essere lo stesso con i libri? Con la spesa di un libro nel 2009 mi aspetto di comprarne almeno 5 nel 2012. E’ un’utopia?

In Italia al momento siamo indietro come la coda dell’asino, come si dice dalle mie parti. L’unico editore che pubblica ebook in Italia che conosco è Bruno editore, che mi riempie quotidianamente la cartella spam della posta elettronica. Ora, guardando i prezzi sul loro sito, variano dai 24 ai 40 euro circa. Posso abbassare le mani? E' finita la rapina?
Andiamo a vedere oltreoceano, su kindle. Il prezzo medio è di 10-12 dollari, col cambio attuale verremmo a pagarlo 7-8 euro circa, prezzo che non si discosta di molto dai calcoli fatti, se non fosse che amazon è sia editore che libraio che distributore, manca solo che si scriva anche i libri, aggiungerei, magari con un sistema automatico di generazione romanzi.

E voi scrittori esordienti, vi rendete conto delle possibilità? Quella che mi viene in mente, quella che trovo più onesta, corretta, è far circolare le vostre opere liberamente, con licenza creative commons. Nulla vieta poi di chiedere una donazione: ehi, se il mio libro ti è piaciuto, dammi un euro, che almeno mi pago il caffè. Credo che trovereste persone che ve lo danno, quell’euro. E se non ve lo dà nessuno beh, consolatevi, nel millennio scorso probabilmente avreste pagato per pubblicare.


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Commenti

Detta con la massima onestà e con un enorme rispetto: non sono d'accordo nemmeno con una delle tante parole dette in questo post. Innanzitutto non è soltanto "la bellezza" di avere un libro tra le mani, invece di un apparecchio elettronico, il problema. Il problema è che il mondo sta cercando di confonderci e di farci entrare sempre più (ormai ne siamo dentro fino ai capelli) in un circolo economico demoniaco. Leggendo quanto scritto, ho pensato subito al digitale terrestre e all'HD. Mi spiego: quella del digitale terrestre è una cosa che non sono riuscito a digerire. Anni fa uscì questo apparecchio, ma quasi NESSUNO lo prese in considerazione, se non chi con una tessera Mediaset Premium poteva guardarsi le partite senza avere un contratto Sky molto più costoso. Però fu un fiasco, uno schifo (si può dire?). Ci eravamo quasi riusciti a stare fuori da questo meccanismo perverso di giudicare positiva qualunque cosa venga messa sul mercato e pubblicizzata. Ho detto quasi... sì, perché ora CI COSTRINGONO ad avere il digitale terrestre, altrimenti la tv non la vedi più. MA MAGARI! dico io, tanto fanno vedere solo stronzate in televisione. Eppure DEVO pagare comunque anche il canone Rai, PER FORZA. Mmmm, mi viene il sospetto che mi manchi un non so che di libertà in tutto questo. Passiamo all'HD. Quanti di voi si sono accorti che sulle vecchie televisioni l'immagine (parlo di immagine analogica, non ad alta definizione) si vedeva mille volte meglio che su un qualunque televisore HD? Eh già, forse non molti, eppure è così. Un'immagine con una definizione bassa, messa su una tv con una definizione alta, diventa orrenda. Certo. Diventa orrenda se nella tv non esiste un software di ricampionamento dell'immagine decente. E dai risultati visti mi pare proprio che non ci sia. Ma via! Tutti a convincersi che l'HD sia meglio, tutti a comprare nuove televisioni da 800, 1000 euro, se non di più (c'è sempre chi vuole esagerare). E cosa è migliorato? L'unica cosa migliorata è la visione di film in DVD e la nascita del Blu-Ray, che con le altre televisioni non si poteva vedere. Ma la Tv? No! La Tv è peggiorata. Non vi siete accorti che il segnale fa sempre schifo? Ok, allora metto in digitale... ah! Ci risiamo! Il digitale... quindi costretti ancora una volta a quel maledetto digitale (che Dio lo fulmini!). Ma avrete notato che anche con il digitale, l'immagine si vede peggio di come si vedeva quella analogica sulla Tv "vecchia"? Avete mai notato che negli studi professionali che lavorano sulle immagini, si lavora "ancora" con i monitor a raggi catodici? Secondo voi perché? Ma tornando al "presente", adesso c'è l'e-book, sì, interessante. Libri a 0,99? Mmmm, non credo proprio. Nessuno forse farebbe della pirateria per averlo, se con un solo euro può comprarlo onestamente, ma quante vendite in più ci sarebbero? Rispetto ai 5 euro previsti, si quintuplicherebbero? Direi proprio di no, non posso essere d'accordo con Marzini. La gente in Italia non legge, non perché i libri costano troppo (una parte magari sì), ma non legge perché non ha tempo, non ha voglia, non ha interesse e preferisce andare a fare shopping, andare dalla parrucchiera, oppure restare a casa, a guardare la tv, in HD...
Concludo. Noi scrittori esordienti cosa dovremmo fare? L'elemosina? "Se il mio libro ti è piaciuto dammi un euro"... che squallore. Sarà questo il mestiere dello scrittore del domani? Allora sarà meglio che io smetta di scrivere e che vada al semaforo a lavare i vetri, così magari faccio anche più soldi e non mi monto la testa pensando che un giorno potrei diventare uno scrittore.

Oddio... gli ebook sono già una realtà anche in Italia, solo che nessuno se ne è accorto.

Ci sono realtà come Vibrisse libri e Simplicissimus. Anche Mondadori, sul suo sito, vende i propri testi in formato ebook. Senza contare gli ebook venduti su iTunes dalla Delos (e non solo). Amazon stessa, da qualche tempo, vende il suo Kindle nel nostro paese, e addirittura un quotidiano (il Tempo, se non ricordo male) propone un servizio in abbonamento per leggere le sue pagine attraverso Kindle.

I prezzi, invece, variano parecchio. Una novità può costare addirittura 12 euro. Però ci sono testi che stanno tranquillamente sotto i 5 euro. Un po' come i libri in brossura e le versioni economiche ^_^

Il futuro? Lo vedo molto simile a quello della musica. Già oggi la pirateria sui libri è presente. Sul "mulo" si possono trovare i formati elettronici di tantissimi testi (sia narrativa che non). Ciò significa che con il boom del formato elettronico ciò si amplificherà a dismisura.

Quanto agli esordienti... compreso me, ne conosco tanti che già distribuiscono gratis i loro ebook. Il problema della donazione è che gli italiani hanno il braccino corto. Conosco persone che, pur avendo tanti download, di donazione non hanno mai percepito un centesimo.
Sai cos'è? E' che non si hanno feedback. La gente scarica il nostro ebook... ma nessuno ci dice se l'ha letto, se gli è piaciuto oppure no. Pochissimi lasciano commenti di ritorno.

x Marco: non sono d'accordo col tuo discorso, credo tu non abbia capito bene. sul discorso del digitale terrestre hai ragione, è stata un'imposizione dettata dall'amministratore delegato dell'italia. Gli ebook invece sono una libera scelta, una evoluzione del libro. Non per niente ho fatto un parallelo con il vinile e gli mp3, anche se le differenze sono molte.
Aprirà delle possibilità di sperimentare nuove modalità di scritture, di ibridare le parole con altro: musica, video, interazione. Sarà un bene o un male? Non lo so, però che si possa farlo è già un bene, poi sarà il mercato a decretarne il successo.
abbattere i costi fissi di produzione non può che essere un bene, si può tradurre in maggior convenienza per il cliente, maggiore attenzione al prodotto, maggior qualità e se queste cose si concretizzano anche maggior diffusione.
Tu dici che si legge poco in italia, ma non mi trovi d'accordo. New moon, Harry potter, le cronache del mondo emerso: tutti libri che hanno venduto più di 1 milione di copie in italia. Pure moccia con 3 metri sopra il cielo ha venduto cifre abominevoli. Semmai si leggono solo pochi autori, ma in realtà io credo che ci sia una generazione di nuovi lettori che sta crescendo grazie al fantasy.
Per lo sfogo finale che dirti? Spero tu non creda di pubblicare un romanzo e diventare ricco e famoso, perchè di scrittori così ce ne sono gran pochi, la maggior parte si mantiene in altro modo. Sul discorso donazione non devi viverla come un'elemosina, perchè tu non chiedi qualcosa senza dare niente in cambio: tu dai la possibilità di leggere la tua opera, e se qualcuno lo desidera ti lascia un obolo, mica chiedi la carità. Lo fanno anche gruppi famosi.
In altri stati lasciare la mancia è una cosa insita nella cultura, da noi ha ragione Gloutchov, c'è la sindrome del braccino corto.
Poi ognuno fa le scelte che ritiene più opportune fare.
come Glauco, secondo commento, di cui ho scaricato un paio di ebook gratuiti ma che devo ancora leggere. Poi ti manderò una mail con un feedback, non preoccuparti.
Hai ragione su kindle, si trova in commercio, purtroppo i titoli sono ancora troppo pochi per considerarli influenti. Il sito di mondadori per gli ebook a me rilancia su una pagina vuota.
Sugli esordienti che pubblicano direttamente in ebook hanno sempre il solito problema: la visibilità. Ci vorrebbero delle vetrine adeguate.

@Simone: sì, l'e-book è una libera scelta, ORA. Secondo me fallisce come era fallito il digitale terrestre. E me lo auguro. Secondo me la qualità del prodotto non migliora per niente, anzi, peggiora notevolmente. Se i costi sono molto più bassi, di conseguenza la pubblicazione di opere sarà molto più alta e la possibilità di riempirci di schifezze diventerà sempre più grande. Ma se questo, per lo scrittore, sarà un bene, allora dico anche io ben venga. L'importante è che non arriverà il giorno in cui diranno "da domani niente più libri, niente più librerie, né biblioteche. Per poter leggere dovrete procurarvi il comodissimo XXX, che potrete trovare in tutti i migliori negozi della vostra città".

Comunque volevo rispondere al quesito: l'unica cosa ad aprirsi sarà sempre il nostro portafogli...

Fa molto fahreneit 451 il tuo ultimo commento :)
Comunque il digitale terrestre non è fallito, anzi entro il 2012 si spegnerà l'analogico in tutta italia. Questo succede non solamente per motivi economici, ma per una saturazione delle frequenze di trasmissione nazionali.
sul discorso di finire intasati di immondizie lo siamo già, ma quello che per qualcuno sono schifezze per altri magari sono capolavori. De gustibus, non ci vedo niente di male.
sarà comunque il mercato a decretare il successo degli ebook.

pensa che bello andare a scuola con l'ebook reader in tasca!

Pensa che bello sapere che milioni di alberi non verrano più tagliati per produrre carta!!!!
Meno male che la tecnologia ci viene in aiuto in questo!

si e non verranno nemmeno consumati milioni di litri di gasolio per trasportarli in giro per le librerie :)

quindi, alle presentazioni di un libro, come ci andrò? dove metterò i segnapagine per trovare subito il brano da leggere? e se sarà tutto digitale, le potremmo fare da casa in videoconferenza. oppure potremmo anche non fare nulla...
non lo trovate triste?

ci andrai col teletrasporto, come in star trek :)))

Ho seriamente paura di quello che state dicendo...

@Simone: confessa. È tutta una tua invenzione e ci stai scrivendo una storia :)

@Marco: nessuna paura. Continuerà tutto così. Gli scrittori sono una razza vanesia. Se dicessero che non ci sono più le presentazioni smetterebbero subito di scrivere :)

No Morena, ma sto scrivendo un romanzo col giochino word challenge di facebook :))

Marco: si cerca anche di sdrammatizzare, e di immaginare come sarà il futuro. Per il discorso dei gestori telefonici abbinati all'editoria per i manga, i fumetti giapponesi, nel sol levante è una realtà che lo scorso anno ha fatturato quasi 350 milioni di dollari... E' un mercato totalmente diverso da quello nostrano, per carità, ma bisognerebbe capire se sono i gusti a influenzare il mercato o il mercato a influenzare i gusti. Propenderei per la seconda ipotesi...

ciao sulromanzo,

gran bel blog, continua cosí.

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