In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di editing

Corso online di scrittura creativa

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

La vita prima della letteratura o coincidono?

Sul+Romanzo+Blog+buco.jpg

Di Roberto Orsetti

Sono 40 giorni che c'è una buca in mezzo alla strada.
Faccio questa strada trentacinque volte circa la settimana. Porta al paese, dove ci sono le scuole, gli uffici comunali, la palestra, la banca, il cimitero, il mercato e chi più ne ha, ne metta. Non è dunque una strada nel deserto per il deserto. Si tratta di una delle tre o quattro strade che portano al paese... alle istituzioni....
E quella buca al centro della carreggiata è sempre là. Ci passano dotti, medici e sapienti, politici e dipendenti. Ma lei è sempre là.
Io la conosco, la evito, le passo accanto, la sfioro, quasi la sfido.
Poi penso che sarebbe meglio dirlo a qualcuno di quelli che contano...
Lo penso solo... perché poi finisce sempre che mi arrabbio. Viene a galla la mia avversione per il senso civico, in situazioni del genere.
Ci passano centinaia di volte al giorno una gran fetta di popolazione avente diritto al voto, e qualcuno anche di quelli che lo chiedono il voto.
Allargo il discorso. Recito un mea culpa, e mi arrabbio di nuovo.
Siamo dunque noi causa del nostro male. Permettiamo la buca al centro della strada, e da quella buca tutte le altre della nostra esistenza.
Quante buche ci sono nella vostra vita?
Nella mia un sacco, troppe. Perché lo permettiamo?
Per stupidità, credo.
Pensiamo che sia meglio stare a vedere che cosa succede, prima di fare in modo che succeda quello che sarebbe giusto. Cioè che la buca venga coperta.
Non mi piace tutto questo. Adesso è diventato insopportabile. Sembra di essere in quei film dove due mostri si battono sulla terra e noi abitanti stiamo a guardare mentre distruggono tutto.
Ne parlo con i miei vicini, con i compaesani...
Della buca intendo.
"Vedrai, adesso ci saranno le elezioni, la copriranno".
"No, è inutile, poi se ti serve qualcosa a chi lo vai a dire se rompi le scatole per una buca?".
"Tu lo dici a me, ci penso io. Che cosa ti serve?".
NIENTE! Non mi serve niente, voglio solo che copriate questa stramaledetta buca. E basta. E che rifacciate le strisce pedonali, puliate i fossi così quando piove non si allaga la strada. Non serve materiale, serve una pala e uno che la usi.
Mi merito un paese così, una città così, una regione così. Un’Italia così.
A scuola mi insegnavano educazione civica, un tempo. Ma poi credo abbiano smesso. Per manifesta incapacità di insegnare, spiegare e capire.
Passo dall'altra parte allora, divento anti-civico.
Non faccio più la raccolta differenziata, brucio la plastica, metto la carta nel forno in cortile, dismetto la compostiera, spacco le bottiglie di vetro e le metto nella pattumiera, getto la cenere della stufa nel cassonetto quando è ancora calda, faccio colare l'olio di cottura nel lavandino. Sono stanco di avere sei bottiglie piene di olio usato in cantina in attesa che si faccia una raccolta intelligente. Lo uso per il legno come protettivo, ma mi avanza sempre qualche bottiglia.
Non sono migliore degli altri, sono come gli altri. Solo che io me ne sono reso conto.
Sperando che non sia troppo tardi.
Per cambiare le cose?
No, di certo.

P.S. Mentre scrivevo questa cosa, nella buca ci hanno messo due palate di ghiaia. Per tre o quattro giorni posso passarci sopra con le ruote senza problemi. Ma voi sapevate che le buche si propagano per contagio? Nel raggio di una cinquantina di metri ne sono uscite altre due.
Quindi la mia disobbedienza continua. Lancio pacchetti di sigarette vuoti lungo la strada fuori dal finestrino.
Di certo mi costa fatica.
Io non fumo.

Sostieni Sul Romanzo!
Nessun voto finora

Commenti

Potrebbe considerarsi un racconto! Oltre che un'accurata e condivisibile fotografia sulla realtà!!
RUDI

Se fosse l'incipit di un romanzo, correrei subito ad acquistarlo, per sapere come andrà a finire la storia della buca, ovviamente. Non posso non apprezzare un personaggio così profondo.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.