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100 ottimi motivi per piantarla di scrivere - Lezione 4

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Qualche tempo fa il buon Erasmo da Rotterdam asseriva che “gl’Italiani affermano la loro superiorità nelle lettere e nell’eloquenza; e si cullano tutti nella dolcissima convinzione di essere i soli non barbari fra i mortali”, una sorta di filautia sostiene, cioè un eccessivo amore di sé. È cambiato qualcosa oggi?

Parlate con qualche scrittore o scribacchino, forse lo avete già fatto, osservatelo. Se chi legge in questo momento è già uno scrittore si osservi. In quale dose è presente il narcisismo? Diciamocelo con franchezza, ci si sente o non ci si sente un pizzico superiori alla media degli esseri umani? E ci si guarda, ci si contempla, ci si loda, anche per sciocchezze talvolta. Magari lo si fa nel privato, senza ostentare – ci sono anche quelli -, senza palesare esteriormente, ma sempre di narcisismo si tratta. È una brutta bestia.

Chi dona linfa al narcisismo pensando alla propria scrittura sta cadendo in una rete al pari di un tonno in quella dei pescatori. Si ingigantisce l’io e le possibili destinazioni sono la non serenità, l’ansia, i timori, le frustrazioni. C’è uno più bravo a scrivere, un altro vende di più, un altro ancora è stato raccomandato. Manca sempre qualcosa a noi stessi (mi ci includo come scribacchino pure io).

Allora, dato che là fuori c’è sempre qualcuno che con la sua scrittura ha fatto di più o meglio, l’unica consolazione è il narcisismo, un lodarsi di cose magari banalissime per vincere quei confronti, per metterli a tacere, sia nel privato che pubblicamente. Nessuno, fra gli scrittori e scribacchini, è immune.
Si pensi alle critiche che vengono mosse a certi scrittori. È indubbio che alcune siano argomentate con attenzione, è anche tuttavia indubbio che molte siano la conseguenza del proprio narcisismo nella scrittura.

Ecco il quarto ottimo motivo, piantatela di scrivere, meno scrivete e meno sarete narcisi.
A venerdì.

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Commenti

ma che male c'è ad essere un po' narcisi? :)))

anche qui, caro Morgan, posso risponderti che lo scrittore non è mai esente dall'uomo.
non aggiungo altro.

voglio proprio vedere come arrivi alla lezione numero 100 :)

morena: sto solo preparando l'ammutinamento... vedrai :)

Non ho l'esperienza per dare la mia opinione, per dire se secondo me è vero o no. Personalmente posso dire che per gli scrittori "veri" ho una stima immensa. C'è chi si inchina ai classici, chi ci sputa sopra, io sono nella terza ipotesi: mi prostro e mi autoflagello in onore di chiunque riesca a fare il mestiere dello scrittore. Io scrivo sì, tutti i giorni, da quando ho letto "Scrivere un romanzo in 100 giorni". Non seguo alla lettera i suggerimenti di Morgan, ma scrivo, scrivo e scrivo. Ma per il momento, non riesco ad immaginare nemmeno un confronto con uno scrittore già affermato, nemmeno uno. E qui si parla di narcisimo... No, non nel mio caso. Pura e onestissima invidia a chi sa scrivere decisamente meglio di me.

Narcisista?! chi, io?
Sì, lo sono, ma non troppo. Forse sarebbe meglio dire "malato" di attenzioni. desideroso di stare al centro dell'attenzione, o ancora meglio egocentrico (a tratti insopportabilmente tale).
Be', diciamo che i difetti degli scrittori (o degli "artisti" in generale) ce li ho tutti.
C'è qualcuno che scrive meglio di me? qualcuno che scrive cose più interesanti?
Bene, meglio!
Prendere le sberle in faccia fa sempre bene e permette di non scollarsi troppo dalla realtà (e te lo dice uno che per 8 anni ha calcato i palchi con in braccio una chitarre, la musica assordante e un riflettore piantato in faccia...). Io, per fortuna ho al mio fianco chi, in certe occasioni, me ne dà tante... ma tante...

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