In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

L'arte del camminare. Il camminare dell'arte. La scrittura come pratica dello spazio

Sul+Romanzo+Blog_santoka.JPG
Di Paolo Melissi

Tra il 1926 e il 1940, il giapponese Santoka Taneda percorse a piedi 28 mila miglia in viaggi di pellegrinaggio. Camminò e compose haiku.
Taneda Shoichi, detto Santoka, nacque nel 1882. Dopo vicissitudini famigliari, alcolismo e lavori editoriali mal condotti, Taneda finì in un tempio Zen, lo Hoonji, accolto dall’abate Gian Mochizuki, che gli offrì di restare. Dopo un anno Taneda venne ordinato monaco e andò a vivere in solitudine in un piccolo tempio nei pressi di Kumamoto. Nel 1926 intraprese il primo pellegrinaggio, camminando per quattro anni e scrivendo haiku. Dal 1932 al 1938 intraprende una serie di viaggi a piedi, di cui uno della durata di otto mesi, raggiungendo l’estremità settentrionale del Giappone.

Un giorno i surrealisti Aragon, Breton, Morise e Vitrac partirono per una "deambulazione". Da Parigi andarono in treno a Blois, e da lì continuarono a piedi fino a Romorantin. Camminarono, parlarono, discussero, osservarono per diversi giorni, come in "un'esplorazione ai confini tra la vita cosciente e la vita di sogno".

Nell'estate del 2006 Enrico Brizzi e altri viaggiatori, intrapresero la prima parte del viaggio a piedi lungo alla Via Francigena, da Canterbury a Roma. Da quel viaggio nacque il libro Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro (Mondadori).

È da un tempo lontano che l’uomo cammina esplorando e, contemporaneamente, costruendo lo spazio (prima solo naturale) che lo circondava. Più recentemente, da circa un secolo, ha incominciato a usare il cammino come metro di un paesaggio urbano in rapida trasformazione. All’esplorazione della Natura ignota si è andata sostituendo l’esplorazione della città, della metropoli, dei tessuti urbani estesi che costituiscono il panorama quotidiano di un numero sempre più elevato di persone.
Ma il camminare non esaurisce la sua funzione unicamente nel condurre l’uomo in lungo e in largo nel territorio in cui abita, seppure per esplorarlo, per renderlo noto a sé, per prima cosa. La deambulazione (più o meno organizzata, ritualizzata ma anche estemporanea, casuale o frutto del capriccio e dell’improvvisazione), infatti, costituisce un potente strumento di lavoro su di sé e, contemporaneamente, e del sé nello spazio. Se l’esplorazione inizia sull’asfalto di una città o sulla terra battuta di un sentiero, questa continua in una dimensione che per comodità si potrà definire non solo, o non semplicemente, interiore, ma anche antropologica, o sociologica.

Il tramite, il legame tra le due dimensione è costituito e rappresentato dalla scrittura. O, almeno, il territorio su cui si intende muovere in questo caso è quello dell’espressione artistica, della scrittura, della letteratura che, di volta in volta, sanciscono, attraverso le possibili declinazioni, questa o quella funzionalità, questo o quell’obiettivo più o meno cosciente. È attraverso l’esplorazione di romanzi, racconti, diari di viaggio, resoconti e memorie, infatti, che l’esplorazione della dimensione spaziale, e i luoghi in essa contenuta, prende corpo e assume un senso, un orizzonte, un contenuto.
Qui si ripercorreranno, senza voler peraltro arrogarsi il merito di ricostruire una “storia del camminare letterario”, i momenti salienti del binomio scrittura/cammino, cercando di evidenziarne le “tappe” fondamentali e individuando le tematiche e le tecniche di maggiore rilievo.

Sostieni Sul Romanzo, un link non si nega a nessuno!

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Che cosa pensate del binomio scrittura/cammino? E quanto ha influenzato gli scrittori la nuova urbanizzazione del territorio?

momento saliente? basterebbe l'opera intera di Thoreau. Camminare non è, nella mia vita, azione subordinata a nulla, nemmeno alla scrittura. Al contrario, le due si somigliano senza mai incontrarsi. Non sono quindi d'accordo sul legame che si scorge nel post: il vero camminare, a mio parere, è del tutto indipendente da arte e scrittura, non ha a che fare con una meta specifica se non marginalmente, è narrazione di per sé.

barone
Non si tratta di essere d'accordo o meno sullegame (cosa del tutto plausibile), quanto quello di metterlo in evidenza. Io intendo mettere in evidenza questo legame e le ricadute che una dimensione genera sull'altra e viceversa. Se avrai la pazienza di leggere quanto scriverò te ne renderai conto. Aggiungo che l'idea di camminare, così, ha poco significato. Camminare instaura un rapporto conlo spazio. E camminare e scrivere insaurano un raporto con lo spazio.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.