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Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 100

Si parlava di un sogno. Lasciatemi prima dire alcune cose.
Scrivere un romanzo non è semplice: trovare la concentrazione, sviluppare un’idea, rispettare la grammatica, organizzare il tempo, ecc. Non vorrei sembrare banale, credo con profondità in ciò che ora vi dico.

Se pensate alle fatiche fisiche di un muratore o alla precarietà lavorativa di tanti giovani, alle difficoltà economiche di una famiglia pressata da un mutuo o quanti altri esempi potrei fare, beh, vi dico subito quello che penso: scrivere un romanzo appartiene alla leggerezza della vita, alla bellezza delle idee, a un non problema che non può e non deve diventare un problema.

Tuttavia scrivendo un romanzo si riflette su se stessi, oltre che sulle descrizioni o sui personaggi, è inevitabile. Perché al vecchio Fabio fate dire qualcosa di particolare o alla giovane Elisa imponete un comportamento, in loro, nei personaggi, si vede in qualche modo se stessi appunto; buttiamo fuori, concedetemi questa grezza espressione, emozioni e pensieri. Capita che si soffra nello scrivere. E la sofferenza di chi scrive rispetto a un muratore o una famiglia in difficoltà è del tutto diversa, spesso considerata poco importante o legata ad argomenti che non meritano molta considerazione. Perché chi scrive un romanzo si tuffa nell’immaginario, plasma storie fittizie, che hanno poco a che fare con il mondo concreto, con la vita quotidiana della maggior parte della gente.

Ecco, le sofferenze sono certamente differenti nella sostanza, però è bene riconoscere che scrivere un romanzo non è per taluni – credo anche per tanti di voi – una gioia spensierata. Se qualcuno verrà a conoscenza del fatto che avete scritto o state scrivendo un romanzo e vi guarda con aria di sufficienza, come se vi ritenesse dei perdigiorno, non rimaneteci male, accade non di rado. Ho scritto questo perché le mail che mi avete inviato durante le cento lezioni, alcune davvero commoventi, mi hanno confermato quanto la vita possa essere dura con qualcuno. Io mi sento solo di dirvi di essere fiduciosi, nonostante le vicissitudini. So che le mie parole non valgono nulla, ma volevo comunicarvele, senza ambiguità.

Il sogno è iniziato dalla prima lezione, quando avete trovato un Signor Nessuno che tentava di presentare con un blog qualche consiglio per scrivere un romanzo. L’ho scritto altre volte, il mio non è IL metodo, com’è ovvio, è UN metodo, un percorso possibile e praticabile.
Chiudete gli occhi per un attimo, immaginate il vostro romanzo in forma definitiva, lo avete tra le mani, sentite l’odore della carta, ora guardate la prima pagina, bene, lì è stampato il vostro nome e cognome. Tenetevi questo sogno stretto finché non lo otterrete e quando giungerà quel giorno fatemi un piacere, inviatemi una mail con le seguenti parole: “Ce l’ho fatta!”.
Io sarò contento quanto voi, vorrà dire che queste mie lezioni, nel loro piccolo ruolo del quale sono consapevole, saranno state almeno un po’ utili.

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Commenti

eh...

oggi sarebbe il giorno in cui entrerei in aula con il mio grembiulino migliore, il fiocco bene legato e un fiore per il mio Prof :)
mescolando così, le emozioni di una scolara di terza elementare a quelle di una studentessa di liceo, ma si sa, gli scrittori sono quelli che inventano e che agli altri sembrano dei "nullafacenti sornioni che guardano il cielo e immaginano asini che volano".

Grazie Prof

Vorrei fare un brindisi virtuale:
A Morgan, che con pazienza, competenza, professionalità, talvolta anche ingiustamente contestato su FB, ha aiutato un sogno di tanti a realizzarsi... (Grazie!)
A tutti quelli che ce l'hanno fatta nei 100 giorni!
A chi (come me) non ce l'ha fatta, ma ha trovato nelle lezioni di Sul Romanzo chiarezza, forza sostegno!
Grazie!

Un grazie sincero per avermi dato la grinta necessaria per provarci...

D'altronde...
...."Il mondo appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni" E. Roos

Grazie a voi, di cuore.

E' ancora attivo questo blog?

non scrivo romanzi, ma ho seguito tutte le lezioni
con grande interesse. Grazie.
vincenzo

Ps: sono io che ho rubato la merenda
dal cestino di Morena :)

Prof. non ci vorrai lasciare con un romanzo incompiuto?
Dopo i consigni per scrivere, che non bastano mai (e spero continuino), propongo i consigli per pubblicare. Concorsi, Editori etc.
Saluti
Rosario

sabbaaaaaaaaaaaaaaa

wow speo di farcela grazieeeeeeee=)

ci speroooooooooooo baci in bokka al lupo a tutti

Presto (spero) ti scriverò "ce l'ho fatta!".

Grazie di tutto Morgan.

Cel'ho fatta! Ho ottenuto il mio libro !!!!!!!!!!!! Grazie di cuore Morgan!

Uno su mille c'è la fa... bè io sono all'inizio ma chi ben comincia è già a metà dell'opera. Grazie, spero che seguendo le tue lezioni posso farcelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...

Renato

Se davvero sei convinto che "c'è la fa" si scriva così, vorrei proprio vedere che romanzo potrai mai aver scritto.

Salve. Ammetto con rimpianto di aver trovato questo blog molto tardi.
Ho buttato giu' una storia (non oso chiamrlo romanzo) di circa settecento e passa pagine di quaderno. Tutti legati bene con lo scotch ovviamente. Ora, aiutandomi con queste utilissime lezioni sto' cercando di trascrive il tutto al computer tramite word. Ogni giorno correggo e cancello le parti che mi sembrano piu' inappropriate, e aihme' sono tante... Per non parlare del contrasto tra la storia e queste lezioni. Fabula e intreccio corrispondono, in piu' la storia ha diversi salti nel tempo per un totale di vent'anni.
Ma il punto non e' questo, come ho gia' detto sto' trascrivendo tutto. Provo una dolorosa delusione nel vedere che capitoli di venti pagine, scritto in piccolo, si riducono a nientemeno che 3-4 pagine A4 con grandezza dei caratteri arial a 12. Forse e' meglio che ricominci tutto da capo mantenendo pero' il nucleo della storia?
Vedo che il blog e' attivo anche nel 2012 e spero che qualcuno possa darmi un consiglio su cosa fare. Non vorrei lasciar marcire il lavoro di tre mesi e mezzo dentro un cassetto. Ovviamente non punto in alto, e per carita' non lo farei mai. Scrivo per puro piacere. Concludo precisando che sono uno studente del Classico al quarto anno e che ho fatto leggere i miei scritti alla prof di italiano. La sua reazion quando me l'ha ridato? "Insisti s perche' con opportune correzioni sarebbe veramente una cosa bella" Signori, questo non e' un vanto, e non voglio lo prendiate per tale. Ma veramente non vorrei essere preso come un anonimo che commenta con la speranza che qualcuno gli risponda prima o poi. Grazie e complimenti per questo magnifico blog!

Sono rimasta entusiasta delle tue lezioni, le ho seguite tutte, con attenzione e disciplina. Anche se purtroppo ho scoperto troppo tardi il tuo corso, non mi sono disperata, ho iniziato e finito il mio romanzo... grazie a te io ci sono riuscita!!!

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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