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Come leggere un libro

Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 82

La famigliarità è un concetto che fa parte della lettura d’un romanzo, quanto più chi legge sentirà gli argomenti famigliari tanto più apprezzerà la storia.
Immagini che ritornano, coincidenze che si ripetono, frasi abitudinarie dei protagonisti, paesaggi già presentati.
Una tecnica che vi presento in modo convinto (magari in un “corso” futuro ne illustrerò altre di stimolanti) è l’utilizzo di un oggetto particolare, un oggetto che una volta introdotto dovrà riproporsi con cadenza ordinata.

Supponete di pensare a una penna di un anziano, bene, ora riportatela nelle scene narrative ogni circa dieci quindici cartelle. La penna sarà così famigliare al lettore, assumerà un significato che voi deciderete a priori, e potrà mutare con lo sviluppo del romanzo. L’oggetto potrà passare da una mano all’altra, allontanandosi dalla provenienza originaria oppure diventerà un portafortuna che servirà in alcuni frangenti.

Non confondete questa tecnica con l’allusione di cui vi parlavo nella lezione 54, sono strategie differenti; intuisco nondimeno che qualcuno potrebbe farle coincidere in alcuni punti della storia.
Modalità di svolgimento a parte, ciò che emerge evidente è che un oggetto in viaggio dall’inizio alla fine del romanzo e inserito con regolarità si specchia negli occhi del lettore, senza che egli ne abbia percezione alcuna dal punto di vista razionale a una prima analisi, senza che egli possa intuirne le vere motivazioni, o, se desiderate una morale grossolana, gli si concede una più famigliare visione ancorché potrebbe sospettare la mano furbesca dell’autore.

L’oggetto è in questo caso una penna. Pensate a una moneta, a una cartolina, a un quadro, a una vecchia bicicletta, a un anello, a una sciarpa, a una chiave, ecc.
Sono consapevole che i mezzi di scrittura sono “tecniche di guerra” contro chi legge, concedetemi i termini poco nobili, ciononostante, se ci riflettete, l’abilità di scrivere corrisponde agli strumenti che deciderete di sfruttare per appassionare e coinvolgere, stupire ed emozionare.
Non vi serve conoscere il motore di un’auto per guidare (lettura), ma se lo conoscete (scrittura), potrete essere più tranquilli se vi sarà un odore sospetto. Proviene dal radiatore o dai freni o altro?.
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Commenti

sei sicuro che basta questo per diventare esperti meccanici? :)))
un caro saluto
cri

ogni tecnica è utile, soprattutto se si prova un interesse per la maccanica :)

"FAMIGLIARITA'" è SBAGLIATO, SI SCRIVE SENZA "G"... "FAMILIARITA'"!

Anonimo: è sbagliato quanto sostieni, controllare il dizionario e si vedrà che entrambe le forme sono contemplate.

E questa però non è una tecnica per tutti, bisogna saperla padroneggiare bene o si rischia di diventare banali nel riproporre una costante nella storia. Tu, giustamente, dai dei consigli ma poi sta all'autore capire di quali giovarsi e quali invece è meglio se tralascia. In fondo non è che in un romanzo deve per forza esserci tutto!
PS: Io comunque nel mio ho un elemento che potrebbe fare al cosa, mi hai dato un'idea interessante e vedrò se sarà possibile svilupparla...

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