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Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 53

Non è mai tardi per una lezione di metodo. Vi voglio spingere a inseguire la bellezza della precisione.
È bello parlare dell’armellino o del mirabolano; è bello raccontare gli accadimenti in un campo di segale o l’infiorescenza a corimbo di un sorbo; è bello narrare un’abbattuta in barca o una concitata partita a spatola.
La precisione rende ricca la scrittura, la grossolanità la impoverisce.

Informatevi su quanto intendete raccontare, non ci sono soltanto le biblioteche o le riviste, oggi internet ha rivoluzionato la quotidianità di chi scrive, donando un’immensa quantità di informazioni che possono essere utilizzate in maniera peculiare.
So che è più semplice scrivere “un grande albero” o “un prato fiorito” o “una barca che virava” o “si giocava a carte”, e comprendo che sia più complesso l’approccio che vi propongo, ciononostante vi incoraggio a trovare la bellezza dei particolari. In essa avrete modo di imparare, conoscere parole nuove, sviluppare idee diverse e più profonde.

È un po’ impopolare avere cura della precisione in quest’epoca di grossolanità generalizzata, ma rimango convinto che se desiderate scrivere un romanzo interessante non possiate farne a meno.
Quanto più si abbandona la cura dei dettagli tanto più si rischia di scrivere abusando dei cliché.

Un esempio: se volete narrare un ricovero all’ospedale, oltre a trovare fonti cartacee e da internet, considerate con serietà di parlare con un infermiere o un medico, a meno che voi non siate già professionisti del settore.
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Commenti

interessante come cosa.
ma se scrivo un romanzo su un serial killer devo andare a parlare con hannibal the cannibal? :)
Comunque hai ragione: io lavoro nel settore dell'information technology. Quando leggo romanzi che parlano di tecnologia, di hacker, ecc.ecc. mi cascano le braccia (per non dire altro) perchè dicono tutta una serie di inesattezze che mi infastidiscono. Però ho sempre paura scrivendo di entrare troppo nello specifico e annoioare il lettore che non ha determinate conoscenze per capire certe cose.

io faccio ricerche su ogni cosa che voglio inserire nel romanzo. e quando non trovo sufficienti informazioni su internet, interrogo specialisti del settore che devo trattare.
(quindi ora mi segno il nome del commentatore precedente. si sa mai... magari nel prossimo romanzo mi serve)

@Io: beh, poni una questione fondamentale, l'equilibrio è un concetto su cui bisognerebbe, secondo me, riflettere spesso.

@Morena: segna segna ;)

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