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Scrivere un romanzo in 100 giorni - Lezione 11

Oggi vi presento la lezione che avrei voluto inserire domenica scorsa, come avevo anticipato, poi ho deciso di lasciarvi un giorno libero a settimana e di posticiparla ad oggi.
Prendete alcuni fogli, armati di penna o matita, pronti per un flusso di coscienza liberatorio? Perché di dettagli parliamo.
Avete già permeato la vostra griglia, vi sono le macrotematiche e le microtematiche, alcuni personaggi hanno le loro caratteristiche e si relazionano, avete riflettuto sugli ostacoli e sugli imprevisti, la linearità o meno del tempo ha una sua morfologia definitiva, i rapporti fra intreccio e fabula pure, vi siete posti l’obiettivo di almeno una cartella e mezza di word al giorno, l’incipit dovreste averlo realizzato nella sua forma generale, bene, ora si tratta di raccogliere una serie di elementi che vi torneranno utili durante la stesura del romanzo.

Non so se siete abituati a ciò che andrete fra poco a fare, per chi lavora in taluni ambiti professionali sa di sicuro che cosa sia un brainstorming. Farete lo stesso per cercare una grande quantità di dettagli che in seguito, una volta utilizzati, depennerete.
Il vostro sarà un brainstorming solitario, non con colleghi di lavoro, dovete immaginare di non sentirvi soltanto legati al vostro io, abitudinario e con certi schemi, bensì pensarvi con numerose identità, lontano dal vostro passato e presente. Sentitevi liberi di Essere, non di essere solo voi, con il vostro nome e cognome.
Da questo momento in poi siete un gondoliere o un ammalato di Aids, un macellaio o un atleta, siete in sostanza ogni personaggio che avete inserito nei fogli che spiegavo qui. Scegliete chi volete essere e poi scrivete a ruota libera, per associazione contrastante o per similitudine.

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Un esempio concreto: uno dei personaggi della mia storia è un medico; lo immagino, mi sento un medico. Inizio a scrivere con velocità, senza soffermarmi.
Sangue, morte, ammalati, infermiere, primario, lenzuola sporche, visite parenti, sofferenza, riflessioni, incidente, ambulanza, sirena, telefonata improvvisa, analisi, psicologo, gente triste, giornali da leggere, giornali di gossip, vicini di letto, anziano, cibo pessimo, flebo, notte senza dormire, colpo di tosse, cellulare dell’infermiere che disturba, disturba anche la moglie che non capisce i miei orari, i bambini li vedo poco, sono stempiato, stress, reperibilità, piango, ridere, ecc.

Fatelo anche voi per ogni personaggio. Avete ora ulteriore materiale per sviluppare la narrazione.
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Commenti

ecco. da sola non lo faccio mai. o meglio: non lo faccio scrivendo. finora.

Sai qual'è il problema? Che io immagino di essere tutti i personaggi di cui scrivo, ma ho la paura inconscia che un fantomatico lettore si accorga che i personaggi sono tutti in realtà diverse facce di un unico disegno: io che scrivo. Come si fa a caratterizzare davvero i diversi personaggi di un libro?

@Morena: ;)
@Daniela: è un rischio, certo, ma eccoti un consiglio vero: non avere paura di ciò che il lettore potrebbe pensare, preoccupati di migliorare te stessa, questo è il vero obiettivo in una sfida personale. Inoltre, la caratterizzazione d'un personaggio la tratterò ancora a breve, vedrai.

Complimenti per questo suggerimento, mi piace molto e non ci avevo mai pensato!
Barbara

da quando sono entrata in questa sfida che continuo ad immedesimarmi negli altri personaggi...il problema rimane ancora quella legata all'imprevisti e ostacoli...perchè la mia è una narrazione in prima persona dedicata al pappa che non c'è più, dopo una sofferenza lunga oltre 25 anni ,malato di sclerosi multiple...allora io punto su una ricostituzione del percorso della sua vita rispecchiata in tanti personaggi che lo hanno circondato...grazie per questo blog, lo trovo molto ben fatto...mery

Dettagli... Mmh...

o.O sai che non so come fare quello che mi chiedi! te proponi questa cosa per romanzi ambientati nel presente, e così può funzionare, ma per romanzi storici? Come faccio a seguire questo consiglio? Non ci arrivo! (1 crisi xD e mi viene da mollare tutto -.-")

Gasp...

Il miglior blog che ho trovato nel web!
Era da anni che volevo scrivere almeno uno dei romanzi che ho in mente, ma la mancanza di un metodo non mi ha mai permesso di iniziare. Va bene, lo ammetto, le lezioni le seguo in modo lineare ma le applico a salti, del resto non mi è mai piaciuto fare le cose come vanno fatte! Una promessa, però, la faccio: se mai un mio romanzo verrà pubblicato (campa e spera...), il ringraziamento sarà tutto per questo blog!

Questo suggerimento lo seguo da un po' di mia iniziativa, anzi a dirla tutta quasi tutto quello che ho scritto finora è monologo interiore o lettera di questo o quel personaggio ad un altro. E uno lo ho descritto vedendolo da fuori, che non mi ci sono ancora immedesimata.

Comunque io la vedo in un'altra maniera. Non sono io che mi immedesimo nei personaggi. Sono proprio loro che si impossessano di me e parlano. A volte poveretti attingendo alle mie esperienze, che sono appena nati e non hanno esattamente una vita loro. E poi vogliono che io li capisca. E poi chi sta fuori non sa quali esperienze sono mie e quali loro, e le mie le so descrivere abbastanza bene.

bellissimo consiglio. anzi di più. grande consiglio. interessante . anche come esercizio di empatia che si può applicare al datore di lavoro, alla vicina stronza, al medico che ci ha liquidato all'appuntamento tanto atteso...
non vedo l'ora di farlo. grazie!

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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