Case editrici a pagamento e print on demand
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Editoria a pagamento e questione morale




































Commenti
Morgan, ti rispondo qui perchè non sapevo dove farlo. Ad alcuni ho risposto anche nel mio blog se vuoi andare a leggere le mie risposte, mi farebbe piacere. Come dici tu, la situazione è piuttosto complessa e direi anche parecchio lunga, avrei dovuto scriverci un libro non un post, nel post ho fatto un riassunto. Molti mi accusano di non aver fatto ricerche ecc. ecc. e che sparo cazzate. Ma è da 2 anni che mi informo e non solo in rete, ho parlato con editor di grande case editrici, con autori di ogni genere... beh, dopo un po' di tempo qualcosa di "interessante" è saltato fuori. Perchè avrebbero dovuto mentirmi???Non avrebbe senso mentirmi parlandomi male della LORO CASA EDITRICE, DEI LORO LIBRI che "hanno avuto l'aiutino", ti pare? Ecco. io sono partita da queste testimonianze, ho aggiunto le mie esperienze e le ricerche fatte in internet e ah, non ricordo se è una delle vostre interviste fatte qui o di qualcun altro, ma qualche volta sono gli stessi editori a lamentarsi pubblicamente e a "denunciare". Ho letto di questo autore pubblicato da mondadori, e che poi ha aperto una casa editrice sua che confessava in una intervista che: la sua esperienza era stata un caso ma in realtà per entrare nelle grande case editrici non era questione di bravura ma di conoscenze e altro!(quindi non sono la sola a dirlo!!) Vedi, io sono una fan della verità, sebbene il mondo faccia un po' schifo, continuo a credere nel bene e penso che, prima o poi, la gente si stuferà di non dire pubblicamente come stanno le cose e la verità salterà fuori. Certo, non dico che sono tutti così, che tutti hanno pubblicato per raccomandazioni ecc. ma non neghiamo che una buona, buonissima parte è così. Perchè bisogna negarlo? Anche gli editori stranieri, americani e non, non sostengono il modus operandi degli editori, dicono che gli autori esordienti vengono considerati come degli zerbini e ci hanno messo in mezzo anche la grande editoria!Solo non capisco perchè accanirsi per sostenere il contrario!Quando vari esempi nella realtà sostengono quello che dico io. Volevo anche specificare che la possibilità di acquisto delle proprie copie è data anche dai grandi editori, e dobbiamo condannarli per questo? Dobbiamo condannare gli autori che decidono di acquistare qualche copia da regalare oppure da vendere personalmente? Cosa dobbiamo dire ai lettori che ci chiedono se possono acquistare la copia da noi? Eh, no, guarda, non te la do perchè devo acquistarla e poi mi additano di aver pubblicato a pagamento il libro... quindi arrangiati!No, non succede mai così! L'autore si compra la sua bella copia e la rivende e questo lo fanno anche autori pubblicati da mondadori, piemme, fazi e simili. Allora che differenza c'è tra uno che le copie te le fa comprare prima o dopo? Prima o poi a tutti gli autori di questo mondo è capitato di dover comprare qualche copia del proprio libro, fa differenza se le 100 copie le ha comprate tutte in una volta oppure in due anni? Cioè, pensato così, non trovi che la cosa sia simile?Però nessuno giudica uno scrittore che ha comprato le proprie copie ogni tanto, quando voleva!Vabeh, il discorso è troppo lungo, a me preme solo che sia capito quello che volevo dire e non frainteso. Perchè di mezzo bisognerebbe metterci anche le agenzie letterarie a pagamento che fanno pagare mooolto di più di certi editori, però che strano... come mai nessuno ne parla male? eppure un'agenzia non ti dà la certezza di pubblicare, anche se paghi, mentre l'editore si. e allora forse non conviene di più una casa editrice a pagamento che non l'agenzia? Argeta
Sono perfettamente d'accordo con te Angela. Le case editrici piccole ti propongono l'acquisto di un tot numero di copie del libro.Fin qui non c'è nessun inganno, prima o poi le copie ti servono, per regalarle o partecipare a concorsi letterari. Per quanto riguarda le grandi case editrici, per un esordiente è difficile essere da loro considerato in quanto esse pubblicano solo l'autore (personaggio in vista) e non il contenuto dell'opera.
Le agenzie letterarie poi si fanno pagare ( e abbastanza) per darti un parere; io le sconsiglierei, a meno che uno non sia proprio alle prime armi e voglia unconsiglio per migliorare la sua scrittura.
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