14 scrittori famosi e le loro ultime parole

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Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Dom, 12/08/2018 - 14:24

    Morto lo scrittore VS Naipaul. Ecco il suo discorso per il Premio Nobel per la LetteraturaÈ appena stata diffusa la notizia della morte a Londra di VS Naipaul, Premio Nobel per la Letteratura nel 2001.

    Nato in India nel 1932, Naipaul è autore di opere come Il massaggiatore misticoIn uno Stato liberoLa metà di una vita e Semi magici.

    Qui di seguito la traduzione del discorso pronunciato nel 2011 per il ritiro del Premio Nobel per la Letteratura.

    Una delle cose che capita alle persone che ricevono il Premio Nobel è che ottengono molta attenzione da parte dei media. Molte interviste. Così tante che ora comincio a sentire  di aver perso la capacità di pensare spontaneamente. Ho bisogno di domande. Quindi ho pensato di iniziare questo discorso di due minuti come un comico vecchio stile. L'uomo a cui le cose accadono...

  • Autore: Davide Spinelli
    Ven, 10/08/2018 - 12:30

    Vita in attesa. “Berta Isla” di Javier Marías«Chi si abitua a vivere nell’attesa

    non ne accetta mai del tutto la fine»

     

    Berta Isla – l’ultimo romanzo di Javier Marías (pubblicato nella traduzione di M. Nicola), autore per Einaudi, fra gli altri, di Un cuore così bianco e di Gli innamoramenti – è una formidabile matriosca narrativa: una storia d’amore nella conca di uno spaccato temporale circoscritto, ossia quello che nella guerra fredda impegna la vita delle spie nel vecchio continente, ben rappresentato dal co-protagonista della storia e marito di Berta: Tomás. Ma a differenza della già presente letteratura di genere, Marías si interessa a una direzione differente: «Quello che ho voluto raccontare delle spie sarebbe cosa succede a una spia prima di diventare spia,...

  • Autore: Marcello Caccialanza
    Gio, 09/08/2018 - 12:30

    La lingua italiana è davvero morta?Secondo molti studiosi della lingua italiana “la morte effettiva” dell’italiano parlato e scritto è avvenuta tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, momento storico in cui si assiste a un clamoroso ed effettivo ribaltamento di valori che in un vortice d’innovazione contestatrice ha messo in discussione le precedenti certezze comportamentali e di costume.

    Innanzitutto si è partiti con il non difendere più a spada tratta l’esclusiva dell’italiano come lingua sovrana della comunicazione famigliare e forbita; infatti l’estrema americanizzazione del nostro idioma ha contribuito in un modo alquanto subdolo alla creazione di neologismi che fino a quel momento era davvero inimmaginabile il solo pensarli. E soprattutto la ribellione giovanile di quegli anni di grande fermento, in materia di musica, letteratura e pensiero politico e sociale, ha fatto in modo – secondo molti storici linguistici e di costume – di dare il colpo di grazia alla nobiltà della nostra stressa lingua. È di questo periodo storico anche il fenomeno della sovrapposizione del dialetto alla lingua nazionale, operazione linguistica...

  • Autore: Beatrice Masi
    Mer, 08/08/2018 - 12:30

    “La ragazza senza pelle”, un agghiacciante noir nordico«Si dice che le fate nascano dalla risata dei bambini, ma probabilmente solo pochi sanno che cosa viene alla luce dalle lacrime di un angelo. Io però lo so, perché l’ho visto. Quando le lacrime di un angelo colpiscono un neonato, quel bambino diventerà molto speciale, perché l’angelo ha visto che la sua vita sarà cosí dura che ha poche speranze di sopravvivere. Perciò l’angelo trasmette col pianto la sua forza e il suo amore a quell’anima tenera, per instillarle una potenza divina d’amore. Una potenza che un giorno guiderà quella piccola persona ferita fuori della prigionia delle tenebre e dentro una vita piú serena.»

     

    La ragazza senza pelle è l’ultimo romanzo dello scrittore danese Mads Peder Nordbo, pubblicato da Einaudi nella collana Stile Libero Big con la traduzione di Eva Kampmann.

    Se si dovesse scegliere una sola parola per...

  • Autore: Riccardo Rossi
    Mar, 07/08/2018 - 12:30

    Ossessione da omicidio. “Il superstite” di Massimiliano GoverniUn uomo di provincia, accompagnato dalla figlioletta, cammina verso casa dei genitori, dove abitano anche il fratello e la sorella. Qui, nelle stanze galleggianti, scopre i cadaveri dei familiari. Risoluto, decide di non lasciar stare l’assassino, tormentato dall’idea di doverlo incontrare. Così Il superstite, tra le trame di ciò che può essere catalogato tra la non-fiction e il noir, mostrerà la storia di un uomo, un vero e proprio superstite, colui che è rimasto solo tra gli abitanti del passato e del futuro.

    La seconda famiglia, la prima sottoterra, non tarderà a trasferirsi dall’altra parte del globo, a osservare un orizzonte nuovo, pulito, piena di voglia di vivere e andare avanti; il nostro allevatore di polli rimarrà in patria (patria, inoltre, di cui non se ne conosce la geografia, sfuocata in una malinconia idilliaca, poiché la cruda realtà delle strade, delle misure e delle nomenclature è riversata nell’ex Jugoslavia, residenza dell’omicida...

  • Autore: Francesco Borrasso
    Mar, 07/08/2018 - 10:30

    Un padre e la morte di sua figlia. “Tutti i bambini tranne uno” di Philippe ForestPuntata n. 42 della rubrica La bellezza nascosta

     

    «So che funziona così in tutte le famiglie dove c’è un bambino. Eppure penso che la coscienza della malattia non sia estranea alla correttezza con cui Pauline adopera i tempi grammaticali e manovra le concordanze. D’istinto, è precisa. Una bambina che sa di avere il tempo contato non confonde passato, presente e futuro. “Ciò che è” non è più “ciò che è stato”, e nessuno sa “ciò che sarà”. Conosce perfino i sottintesi del condizionale, il baratro discreto che separa “quel che sarà” da “quel che sarebbe”. È capace d’immaginare ciò che sarebbe stato.»

     

    La natura ha delle leggi, o almeno questo è quello che la vita ci porta a credere; fa dei movimenti, sposta vite e decide della morte. Poi capita, nel bel mezzo di un viaggio, che un movimento contro...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.