Premio Campiello 2015

Case editrici a pagamento

Quindici anni dalla scomparsa di Vittorio Gassman

Le ultime dal blog...

  • Autore: Gerardo Perrotta
    Mar, 30/06/2015 - 11:30

    Premio Campiello 2015 – Intervista a Paolo ColagrandeUna delle caratteristiche peculiari di Senti le rane (edito da Nottetempo) è la presenza di ampie digressioni, quasi ruscelli che vanno ad alimentare il letto del racconto principale. Fino a quale misura è possibile sostenere che la struttura del romanzo è stata pensata proprio per rappresentare la vita con il suo fluire solo apparentemente lineare?

    Non c'è un progetto nella struttura del romanzo, credo che sia sempre la storia a suggerire ritmi, cadenze, voci, ma anche pause e parentesi, deviazioni e inciampi, e a segnare una strada. Scrivere oggi in forma narrativa è quasi impossibile, se si vuol fare a ogni costo un romanzo di taglio ed espressione diciamo tradizionali, con una voce che costruisce una trama, episodio su episodio, in sequenza coerente, senza mai spostare l'attenzione dai personaggi e dalla scena. Il mondo è ormai già tutto visto e conosciuto, esplorato nel particolare, misurato al millimetro, i narratori hanno già visitato tutti i...

  • Autore: Valentina Malcotti
    Mar, 30/06/2015 - 10:30

    Case editrici per uno scrittore esordiente – BooksaladBooksalad è una casa editrice di nuova generazione, cresciuta tra e-book, booktrailer e letteratura contemporanea. Nome anglofono e radici teutoniche si riflettono anche nel catalogo delle giovane casa editrice nata in provincia di Arezzo.

    “Insalata di libri” non significa che Booksalad non abbia le idee chiare sulle sue scelte editoriali. La parola d'ordine, trasversale alle tre collane, è certamente contemporaneità. Dalle storie di vita in chiave autobiografica della collana Festina Lente ai thriller “made in Germany” della collana Angst, quello di Booksalad è uno sguardo attuale. Gabbie famigliari, malattia, memoria e dialogo profondo con la natura sono alcuni dei temi della collana Festina Lente, in cui hanno pubblicato anche Duccio Demetrio, fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiarie Beppino Englaro, padre della sfortunata Eluana...

  • Autore: Daniele Duso
    Mar, 30/06/2015 - 09:30

    Maria Luisa Spaziani a un anno dalla scomparsaQuella di Maria Luisa Spaziani a un anno dalla scomparsa è una poesia che ha ancora molto da raccontare. Voce dal tono spesso ilare e autoironico, misto a un’aura magica con uno sfondo di lucida metafisica malinconia, pur sempre in un registro sommesso, discorsivo, Maria Luisa Spaziani, con la sua opera, rappresenta una poetica tutt'altro che minore nel panorama della poesia italiana. Proseguiamo con lei il percorso di Sul Romanzo La poesia salverà il mondo insieme ai più importanti poeti italiani.

    Docente di Letteratura tedesca, e poi francese, all'Università di Messina, curatrice di vari volumi di critica letteraria, tre volte candidata al Nobel per la letteratura, ha tradotto dal francese autori come Pierre de Ronsard, Racine, Flaubert, Gide e Yourcenar, e scritto racconti e opere di teatro, Maria Luisa Spaziani, scomparsa un anno fa, all'età di 91 anni (era nata il 7 dicembre 1922).

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  • Autore: Gerardo Perrotta
    Lun, 29/06/2015 - 11:30

    Premio Strega 2015 – Intervista a Nicola LagioiaLa ferocia (edito da Einaudi) si apre con una pallida luna di tre quarti, a segnare fin da subito l'avvicinarsi al compimento delle fasi lunari, compimento che è anche un nuovo inizio delle stesse. E la conclusione del romanzo sembra procedere in questa direzione con un nuovo inizio della storia in personaggi diversi. Non ci libereremo mai dai feroci?

    In realtà il romanzo s'intitola La ferocia e non I feroci. È un'indagine sul nostro lato oscuro, ma sta dalla parte del Macbeth di Shakespeare nel raccontare il male come una forma di possessione, non come una caratteristica intrinseca e inestirpabile dell'uomo. L'uomo, semmai, è un ospite ideale (anzi, un contenitore) per il male che a un certo punto bussa alla nostra porta. Il che vuol dire che quella forza viene da "fuori" e noi siamo particolarmente sensibili al suo richiamo. L'incipit della tragedia di Shakespeare è geniale da questo punto di vista. A Macbeth l'...

  • Autore: Leonardo Palmisano
    Lun, 29/06/2015 - 10:30

    Il calcio senza calcioIl rischio che corriamo è questo: un calcio senza calcio, uno sport senza agonismo, una competizione priva di contendenti. Quello che una volta era un gioco popolare, adesso è soltanto affare, noioso affare rivelato da un’interminabile sequela di inchieste su ruberie, corruzioni e abusi di potere.

    La settimana scorsa la serie B, con gli arresti di Antonio Pulvirenti a Catania, prima la serie A, con gli scudetti rubati, assegnati e poi restituiti, per non parlare delle delinquenziali serie minori, dove si annidano le trame più strette tra società calcistiche e investimenti mafiosi.

    Ma tutto questo è noioso, indiscutibilmente noioso. Sì, perché noioso è diventato il calcio italiano, privo di stimoli, dove la Juventus vince senza nemmeno gareggiare, dove non c’è partita che non evochi il sospetto di una combine. Nessuno ha dimenticato la figuraccia collezionata negli ultimi mondiali in Brasile, una vergognosa ritirata a casa di un gruppetto di strapagati cacciatori di farfalle. Strapagati, certo, perché nel calcio italiano girano denari, non qualità, competizione, competenza tecnica o...

  • Autore: Mirko Tondi
    Lun, 29/06/2015 - 09:30

    Quando c'era “Il mattatore”, quindici anni dalla scomparsa di Vittorio GassmanSe penso a Vittorio Gassman, a ormai quindici anni dalla sua morte, mi vengono in mente in rapida successione e in ordine sparso: il milanese Giovanni Busacca di La grande guerra, pavido ed eroico allo stesso tempo; il Brancaleone dell'omonima Armata, “una specie di Samurai” (come lui stesso lo ha definito) dal linguaggio inventato; il fanfarone Bruno Cortona che sfreccia al volante della sua Lancia Aurelia nel film Il sorpasso; il capitano Consolo, finto burbero e gran viveur di Profumo di donna; infine I mostri da lui impersonati, come il civilissimo pedone che improvvisamente si trasforma in automobilista sregolato, oppure il poveraccio che vive nella baracca e poi spende i pochi soldi che ha per vedere la Magica allo stadio. Sì, ma poi dove lo metti il fascinoso Granata di Riso amaro, all'occorrenza ballerino, oppure, per esempio, il romanaccio Peppe er...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.