Perché scrivere? Le ragioni di George Orwell

Intervista ad Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione

Hai perso la voglia di leggere? 7 modi per farla tornare

Continua a scendere il numero dei lettori – Dati Istat aggiornati

Le ultime dal blog...

  • Autore: Lavinia Palmas
    Sab, 18/11/2017 - 11:30

    I segreti per vivere a lungo. Intervista a Leonardo da VinciDopo aver lasciato casa Modigliani, abbiamo preso il treno a Livorno fino a Empoli, per poi dirigerci in autobus fino a Vinci per incontrare il prossimo artista.

    Forse avete già capito di chi si tratta. Ebbene sì, stiamo per incontrare Leonardo da Vinci che ha accettato di essere intervistato per la prima volta. L’abbiamo raggiunto nella sua casa natale, trasformata in museo nel 1952.

     

    Buongiorno signor Leonardo. È un’emozione poterla incontrare. Vogliamo conoscerla più da vicino per capire chi fosse quel genio di cui tutti parlano...

    Niente può essere amato o odiato se non è prima conosciuto. Conoscere e volere sono due operazioni umane.

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  • Autore: La Redazione
    Sab, 18/11/2017 - 09:30

    Quanto tempo bisogna leggere ogni giorno per stare bene?Abbiamo più volte parlato dei vari benefici della lettura, e nel corso di questo articolo troverete link ai diversi post in cui abbiamo trattato gli aspetti positivi di questa straordinaria attività, ma oggi ci soffermeremo su un altro tema importante.

    Se è vero infatti che la lettura fa bene, nel senso che ha effetti benefici anche sulla nostra salute fisica, quanto tempo bisogna leggere affinché questi effetti possano diventare concreti? Esiste cioè un intervallo temporale minimo che bisogna dedicare alla lettura ogni giorno per riuscire ad esempio a ridurre i livelli di stress, a incrementare la propria intelligenza e, perché no, a vivere più a lungo?

     

    LEGGI ANCHE – I lettori pensano in maniera diversa da chi non legge. Ecco perché

    ...
  • Autore: La Redazione
    Ven, 17/11/2017 - 13:11

    Premo Campiello Giovani 2018 – Ecco come partecipareÈ partita ufficialmente l’edizione 2018 del Premio Campiello Giovani, istituito dalla Fondazioni Il Campiello – Confindustria Veneto, con l’obiettivo di promuovere la lettura e la scrittura tra i giovani e nelle scuole e aiutare gli aspiranti scrittori a trovare una prima opportunità per far emergere il loro talento.

    Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha dichiarato:

    «Siamo felici ed entusiasti di dare avvio alla nuova edizione del Campiello Giovani, un concorso che rappresenta un’istituzione culturale, un patrimonio del nostro Paese. Un concorso nel quale Confindustria Veneto e la Fondazione Il Campiello credono enormemente. In questi anni infatti, abbiamo dedicato molta attenzione al concorso dedicato ai ragazzi, dimostrando di essere un progetto educativo capace di promuovere tra gli studenti l’importanza della lettura e la passione per la scrittura. Siamo impegnati a proseguire questo percorso di valorizzazione dei giovani, perché non è retorica dire che la cultura è...

  • Autore: La Redazione
    Ven, 17/11/2017 - 12:30

    I 10 libri di narrativa straniera più venduti della settimanaVi presentiamo i 10 libri di narrativa straniera più venduti nella settimana dal 6 al 12 novembre 2017.

     

    La classifica è proposta da iBuk e riprende i dati elaborati dal Servizio Classifiche di Arianna sulla base di 1.600 librerie aderenti e diffuse sull’intero territorio nazionale.

     

    Il podio di questa settimana è occupato da Mondadori, Feltrinelli e Sperling&Kupfer. Einaudi e Mondadori sono le case editrici più presenti in top 10 con due titoli a testa. Tutti gli altri editori hanno un solo romanzo in classifica.

     

    10. Il fiore d'inverno di Corina Bomann (Giunti)

    ...

  • Autore: Claudia Castoldi
    Ven, 17/11/2017 - 11:30

    Come reagire a uno stupro? “Ho taciuto” di Mathieu MenegauxSin dalle prime pagine di Ho taciuto, di Mathieu Menegaux (Bompiani, traduzione di Fabrizio Ascari), si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una tragedia, classica e moderna insieme. La protagonista, Claire, parigina dell'alta società, è in attesa di essere processata e condannata per un crimine orrendo, di cui non vuole parlare. Barricata dietro al suo testardo mutismo, non vuole spiegare che cosa l'abbia spinta a commettere l'irreparabile, rivelato solo al termine del libro.

    Una sola cosa le dà forza dietro le sbarre: la possibilità di raccontarsi attraverso la scrittura:

    «Adesso voglio rilasciare la mia testimonianza completa. Poiché la giustizia ci tiene tanto alla verità, ve la confido. Riprendo tutto dall'inizio. Leggetemi, chiunque voi siate: sorvegliante, direttore, presidente della corte d'assise di Parigi o giornalista. Riprendo tutto dall'inizio per voi. Leggetemi. Siate la mia ultima...

  • Autore: La Redazione
    Ven, 17/11/2017 - 10:30

    Quella volta che Mark Twain affittò dei gattiMark Twain ha legato il suo nome a una varietà di argomenti, tutti toccati nei suoi libri, dalla giovinezza alla leggenda di Re Artù, arrivando ai gatti, a proposito dei quali si spinse fino a scrivere:

    «Se un uomo potesse essere trasformato in un gatto, questo migliorerebbe l’uomo, ma peggiorerebbe il gatto».

     

    Twain non è stato l’unico scrittore ad amare i gatti: molti autori americani del diciannovesimo e del ventesimo secolo amano i nostri amici felici, come T.S. Eliot, Patricia Highsmith ed Ernest Hemingway, solo per citarne alcuni. Comunque l’interesse di Twain per i gatti si spinse fino a quanto segue.

     

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    Diede loro nomi importanti

    Twain ebbe fino a diciannove gatti contemporaneamente, scrive Livius Drusus su «...

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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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