Perché i nostri lettori sono da 110 e lode

pubblicità e advertising

servizi web

valutazione inediti

Le ultime dal blog...

  • Autore: Sara Minervini
    Sab, 28/03/2015 - 11:30

    Antonio Moresco, Piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangereEccomi qui, davanti a Piccola fiaba un po’ da ridere un po’ da piangere di Antonio Moresco (Rrose Sélavy editore, nella collana “Il Quaderno quadrone”): contemplo la copertina, una formidabile illustrazione di Gianluca Folì che raffigura un bambino in pigiama azzurro a stelle gialle che corre verso la Luna; sfoglio piano le pagine, mi soffermo sulla formula magica che la strega Budella pronuncia mentre scioglie la sua polverina nei piatti di purè da servire alla mensa scolastica:

     

    «STRONZETTI STRONZETTI

    BECCATEVI QUESTI CONFETTI»

     

    Un po’ rido e un po’ (rim)piango la mia infanzia sperduta nella Terra del Passato, quello spazio a metà tra un giardino e un’arida steppa che come (quasi) tutti ho dovuto attraversare per approdare all’età adulta, e mi domando: chi me l’ha fatto fare? A parte la Natura, si capisce… Perché la...

  • Autore: Michele Rainone
    Sab, 28/03/2015 - 09:30

    Perché si dice fare la scarpettaPerché si dice fare la scarpettaNon è semplice dare una risposta a questa domanda, e non perché la locuzione abbia un significato difficile da definire – tutti sappiamo in cosa consista fare la scarpetta –, quanto perché questa indagine etimologica non prevede una soluzione univoca, e le stesse proposte della Treccani, che è una fonte assolutamente attendibile, sono solo alcune di quelle possibili.

    Come dare una risposta al quesito, insomma? Perché l’atto del raccogliere il sugo nel piatto con il pane è indicato con l’espressione fare la scarpetta? Diciamo subito che non va confusa con fare le scarpe, per quanto entrambe siano molto facili da associare, data l’assonanza: fare le scarpe – come sapete – vuol dire imbrogliare qualcuno. Ma veniamo al...

  • Autore: Monica Raffaele Addamo
    Ven, 27/03/2015 - 11:30

    Karen Joy Fowler, Siamo tutti completamente fuori di noiSiamo tutti completamente fuori di noi (We Are All Completely Beside Ourselves) è il nuovo romanzo di Karen Joy Fowler, pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie, nella traduzione di Laura Berna. Leggendolo, del titolo mi sono completamente dimenticata, finché non ho ritrovato l’espressione nel romanzo, usata per descrivere uno stato di euforia ed estrema contentezza. Può sembrare un titolo un po’ stonato per una storia la cui protagonista e narratrice di gioia ne sperimenta poca, anche se ricorda tanta felicità vissuta nell’infanzia.

    Ecco come comincia. Dicembre 1996, campus dell’università di Davis, California. L’esistenza piatta e solitaria di Rosemary Cooke, svogliata studentessa di lettere, subisce uno scossone. Mentre assiste a una lite tra una coppia di studenti in un bar del campus, Rosie viene colta da un misterioso impeto di ribellione, e prende parte anche lei (con un unico gesto in verità) alla devastazione del bar, con tanto di oltraggio a pubblico ufficiale. Scatta il primo di una serie di arresti che...

  • Autore: Matteo Bolzonella
    Ven, 27/03/2015 - 10:30

    Marco Peano, L’invenzione della madreEro alla scrivania di casa quando il telefono ha squillato, all’ora di pranzo.  Ho risposto e all’altro capo della linea c’era Marco Peano: ci siamo accordati, dopo qualche battuta iniziale, sull’intervista che Sul Romanzo e minimum fax hanno organizzato nel pomeriggio. Marco (classe 1979) sarà a Venezia, presso la bellissima libreria Marco Polo per presentare il suo romanzo d’esordio, L’invenzione della madre, con un accompagnatore d’eccezione come Tiziano Scarpa: l’ennesima tappa di un lungo tour che lo sta portando in giro per l’Italia.

    Dopo aver stabilito luogo e ora dell’incontro, ci siamo salutati Ho riattaccato e posato gli occhi di nuovo sulla scrivania, dove vicino al computer c’era una copia de L’invenzione della madre. Inevitabilmente ho ripensato a una settimana prima, quando, preoccupato di non riuscire a portare a termine la lettura in così poco tempo, mi apprestavo a iniziare il romanzo. Due giorni dopo stavo girando l’ultima pagina, notando l’assenza dei classici ringraziamenti a fine testo...

  • Autore: Pierfrancesco Matarazzo
    Ven, 27/03/2015 - 09:30

    Scrittura creativaCosa sono i corsi di scrittura creativa? Seminari, laboratori, stage, story telling, full immersion, writing coaching: chissà cosa avrebbe pensato Giuseppe Pontiggia (scrittore, critico letterario e inventore dei primi corsi di scrittura creativa in Italia) di questo proliferare di etichette linguistiche volte a trasformare in una somma algebrica di strumenti (creativi e non) l’idea romantica dello scrittore ottocentesco? Mi riferisco all’autore illuminato dal sacro fervore dell’arte che, sotto una pioggia battente, osserva, dall’alto di una rupe, l’oscurità compressa fra cielo e oceano in cerca dell’idea perfetta per il suo romanzo. Forse Pontiggia avrebbe detto che era giunto il momento di spingere giù dalla suddetta rupe lo scrittore in questione, in modo che inizi a osservare la vita che gli scorre attorno e il lettore che la vive e che vorrebbe poi rileggerla più grande, migliore, ma comunque sua. È questo che oggi cercano di fare i corsi di scrittura creativa....

  • Autore: La Redazione
    Gio, 26/03/2015 - 14:30

    CaLibroLa lettura, o meglio le letture si sono date appuntamento a Città di Castello, in provincia di Perugia, per CaLibro, il Festival giunto alla sua seconda edizione e che avrà luogo da oggi fino a domenica 29.

    Vi segnaliamo alcuni degli eventi che, a nostro avviso, potrebbero essere più interessanti.

     

    Biblioteca emotiva: madeleines in forma di libro

    Le madeleines non sono dei semplici dolci ma, dopo Proust, sono qualcosa di più: il simbolo dell’attivazione dei nostri ricordi. E se fosse così anche per i libri? Prova a rispondere la mostra intitolata Biblioteca emotiva: madeleines in forma di libro che sarà inaugurata oggi alle 18.30 e visitabile per l’intera durata di CaLibro presso il Palazzo del Podestà.

    ***

    Una solitudine gremita. Bartleby lo scrivano nell’epoca dei social

    ...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.