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Perché i nostri lettori sono da 110 e lode

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Le ultime dal blog...

  • Autore: Elena Spadiliero
    Lun, 02/03/2015 - 14:30

    PoloniaI cinque libri che consigliamo oggi forniscono un valido motivo per un viaggio in Polonia, in particolare nella sua capitale, Varsavia, teatro di uno degli episodi più atroci durante la seconda guerra mondiale: la distruzione del ghetto, la conseguente morte di 56mila ebrei e la deportazione dei superstiti nei campi di sterminio. La Polonia ha poi saputo risollevarsi dagli orrori del conflitto, raggiungendo un buon tasso di sviluppo e migliorando in modo sensibile la qualità di vita della sua popolazione. Tuttavia, ci sono pagine di Storia che non vanno dimenticate e con i nostri suggerimenti vogliamo apportare anche noi un piccolo contributo alla memoria.

    Iniziamo con La mia testimonianza davanti al mondo di Jan Karski (Adelphi, 2013). Karski fu imprigionato prima dall'Armata Rossa e poi dai tedeschi. Riuscì a fuggire e a diventare uno dei più attivi testimoni dell'orrore nel suo Paese. Il suo appello giunse ai più importanti rappresentanti del mondo occidentale – tra cui il presidente...

  • Autore: Maria Grazia Bonavoglia
    Lun, 02/03/2015 - 11:30

    Fuori Registro #17: il processo di digitalizzazione della scuolaDopo l'esempio del progetto Book in Progress, continua l'analisi del processo di digitalizzazione delle scuole avviato dalla rubrica Fuori Registro. Per favorire l’orientamento nelle trasformazioni didattiche, verranno approfondite le buone pratiche già avviate in Italia e suggeriti alcuni luoghi virtuali di supporto ai docenti.

    Nel novembre 2014, il Governo ha pubblicato un decreto con cui viene stanziato un milione di euro per la formazione dei docenti all’uso delle tecnologie didattiche, facendo seguito alle richieste di molti insegnanti che sostenevano questa necessità piuttosto che l’acquisto di strumenti come Lim (lavagna multimediale interattiva) o tablet. Il...

  • Autore: Leonardo Palmisano
    Lun, 02/03/2015 - 10:30

    Selfie photomarathon, pic by Jordy FerketLa verità dei selife sta nelle parole di Vilém Flusser, nel suo Per una filosofia della fotografia, dove il filosofo del linguaggio scomparso nel 1991 individuava nell’eccesso di produzione di immagini una voracità inarrestabile degli apparecchi fotografici, una specie di vortice riproduttivo al servizio di una grande macchina mondiale delle immagini.

    Portato alle estreme conseguenze, il pensiero di Flusser ci spinge a comprendere come dentro questo dispositivo/automatismo ci siamo tutti, quando non aggiungiamo informazioni, spessore, linguaggio e libertà alle nostre immagini.

    Ecco, basta fare un giro per Roma o per Parigi per trovarsi di fronte alla nuova allucinazione collettiva del selfie davanti a qualunque monumento o residuo del passato. Personalmente ho assistito, nel giro di una settimana, a un selfie in posa erotica davanti al portone di...

  • Autore: Daniele Duso
    Lun, 02/03/2015 - 09:30

    Woman in red, pic by Felipe GabaldónOgni anno torniamo a chiederci “perché si festeggia la festa delle donne?”. Già, a livello sociale e politico cambia sempre poco, o nulla, ma ogni anno resta la ricorrenza, e si ripresenta il quesito sull'importanza di continuare a dedicare una giornata alle donne. Ha senso continuare a celebrarla in Italia, ad esempio, dove si fa un gran parlare di parità dei sessi, dove ci si indigna per i grandi casi di cronaca che vedono vittime le donne, ma dove continuano a esserci ragazze che “perdono” il lavoro perché rimangono incinte, vittime di stalking costrette a vivere nella paura perché lo stalker viene comunque tutelato più di loro, mogli che stringono i denti di fronte a un marito violento perché un certo modello di educazione famigliare così impone loro di fare. Chiunque di noi avrà sicuramente casi analoghi, o peggiori, nella propria cerchia di conoscenze.

    Così, se sulla condizione femminile di passi avanti, in Italia, se ne sono fatti molti, per molte altre ragioni è doveroso continuare a...

  • Autore: Marcella Valbusa
    Sab, 28/02/2015 - 11:30

    Sherill Tippins, Chelsea HotelNew York è una città brulicante di simboli. Il Chelsea Hotel è uno di questi, anche se il nome non vi è familiare: basta evocare la tragedia di Sid Vicious e Nancy Spungen, però, e il “palazzo dei sogni”, così identificato nel sottotitolo del saggio di Sherill Tippins, prende forma. Il sogno di Philip Hubert, un architetto che incarna la tradizione americana del self made man precipita nell'incubo dell'artista che vede distrutto il proprio talento e la possibilità di influire sulla società.

    Per la lettura di Chelsea Hotel, pubblicato in Italia da EDT nel 2014 grazie alla traduzione di Anna Lovisolo, consiglio di immergersi nell'atmosfera newyorkese, circondandosi di voci, suoni, immagini della città statunitense, perché il libro è la storia di un edificio e dei personaggi leggendari che lì hanno abitato. Scorrere le pagine alla ricerca di nomi famosi è come giocare con le figurine, una caccia al tesoro per scoprire chi conosciamo già e chi...

  • Autore: Alberto Carollo
    Ven, 27/02/2015 - 11:30

    Francesca Romana Capone, Più di quel che avanzaNon c’è indulgenza nei confronti del lettore in Più di quel che avanza, romanzo d’esordio di Francesca Romana Capone, promettente autrice della scuderia di Baldini&Castoldi. In esergo la citazione da Thomas Mann, «[…] la malattia è la forma impudica della vita», ci introduce senza mezzi termini nel climax della vicenda. La voce che racconta è quella di una donna immobilizzata in un letto, in seguito a un incidente. Una Mercedes l’ha investita sul lungotevere, a due passi da casa. «Ho perso molti giorni, espulsi dalla mia vita con il coma indotto. Da ieri sono di nuovo nella mia casa, attrezzata per accogliermi: via il letto matrimoniale per un marchingegno da ospedale, il treppiede della flebo accanto al comodino».

    Non facciamoci illusioni. Rimarremo inchiodati anche noi in quel letto, in sua compagnia, per tutta la durata del racconto. La camera attrezzata diverrà il nostro esclusivo riferimento spaziale, esiguo, sul mondo che...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.